LA SUPREMA CONSAPEVOLEZZA E CONOSCENZA DI PITAGORA,IL GRANDE MAESTRO DEL MONDO.






































IL MAESTRO DEL MONDO


Astri luminosi e fari orientativi ce ne sono molti ma, quello che giganteggia imponente e che illumina più di tutti, ha un solo nome ed è Pitagora, Maestro e Saggio dell’umanità intera per antonomasia.


La vita è simile ad una panegiria: come infatti alcuni partecipano a questa per lottare, altri per commerciare, altri ancora – e sono i migliori – per assistervi, così nella vita alcuni nascono schiavi della gloria e cacciatori di guadagno, altri filosofi avidi della verità.
Pitagora.

PITAGORA IL GRANDE, PADRE DEL VEGETARISMO E DEL PACIFISMO OCCIDENTALE

 Spunti tratti dal libro di Valdo Vaccaro: “L’Igienismo come scienza comportamentale”Nasce a Samo, in Grecia, nel. 570 a.C e muore a Metaponto, Italia, nel 496 a.C.Pitagora fu il fondatore della matematica, dell’astronomia, della musica ma anche della scienza medica diversi secoli prima di Ippocrate; fu l’originatore del sistema naturopatico di guarigione senza l’uso di medicine o operazioni (questo suo metodo venne poi adottato dai Terapeuti, setta di derivazione essenica dalla quale nacque e si sviluppò la prima cristianità. Il leader di questa setta neopitagorica del 1° sec. fu Apollonio di Tiana, considerato il Cristo dei greci). Pitagora fu padre del vegetarismo e ispiratore dei maggiori scritti sull’argomento di autori celebri come Plutarco, Ovidio, Seneca, Leonardo da Vinci, Shelley, Wagner, Tolstoi, Platone, Aristotele, Epicureo, Porfirio, Lambicco, Proclo. A Crotone fonda la prima scuola di vegetarismo occidentale. Fu il più grande riformatore morale, educazionale, sociale e politico che la storia ricordi. Pitagora attinse molto dalle culture indiane legate al Brahmanesimo e ai Veda e a quelle di Zoroastro e fu faro per il mondo, simbolo di sintesi ideale tra le anime opposte dell’est e dell’ovest, l’anello mancante delle grandi religioni cristiana ed islamica. Pitagora insegna il rigore, l’essenzialità, la frugalità, la sobrietà, la coerenza, la salute, l’amore, il vegetarismo. Era un profeta, un mostro di saggezza laica, capace di fare ombra ai credi religiosi del tempo e tuttora Pitagora rappresenta la parte migliore di noi. I suoi insegnamenti semplici e chiari sono tutti terribilmente validi e attuali. L’erudizione di Pitagora era frutto delle scuole iniziatiche egiziane, caldee, brahamaniste, druidiche, orfiche ed eleusiniane che aveva frequentato. In Egitto dove rimase per 22 anni studiò le sacre scienze di Hermes le quali preservavano le perdute conoscenze di Atlantide. A Babilonia ebbe come insegnante Zoroastro, poi alle pendici dell’Himalaya ebbe come istruttori i brahmini di Krisnha. Andò spesso a Mileto a trovare Talete.Pitagora fondò un’autentica religione basata sul vegetarismo e sul pacifismo, raccomandò una dieta non carnivora non soltanto per motivi di buona salute fisica, mentale e spirituale, non solo per benevolenza verso gli animali ma anche perché credeva che la violenza verso i più deboli portasse inevitabilmente ai conflitti tra gli esseri umani. Esortò politici e capi di stato ad astenersi dal mangiare carni insanguinate e a dare il buon esempio alle popolazioni. Diceva “Come potrete pretendere giustizia quando voi stessi sacrificate per crudele ghiottoneria o avidità degli esseri legati a noi da fraterna alleanza?”Per Pitagora l’ignoranza è il più detestabile, biasimevole, empio e sacrilego degli umani difetti. Insegnava ad onorare i genitori ancora prima degli Dei. Insegnò che gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte e le nostre preghiere ma per le nostre buone azioni. Si può dire sia stato il vero fondatore dell’ordine degli esseni, ovvero dei primi cristiani. La dottrina di Pitagora e quella di Licurgo re di Sparta, che imponevano il vegetarismo assoluto, prendevano spunto dall’oracolo di Delfi e dei Misteri di Orfeo.Considerava la separazione dei genitori come la più grave disgrazia per i propri figli. Era per un governo scientifico di saggi e di filosofi che per la loro professionalità e moralità meglio sapevano quello che era necessario al popolo. Prima che uno sia in grado di governare gli altri, diceva, deve saper governare se stesso.Fu fondatore della scienza dell’educazione. Obiettivo principale era la formazione di un carattere morale dell’individuo “perché l’intelletto staccato dalla coscienza può essere una maledizione più che una cosa utile”. Fu il primo educatore dell’antichità ad ammettere le donne nella sua scuola con le stesse libertà e gli stessi diritti degli uomini. L’Utopia creata da Pitagora a Crotone era abitata da uomini e donne liberi e questo esercitò una grande influenza su tutta l’Italia: un esempio concreto, vivente e funzionale di città ideale.Per Pitagora fondamentale era l’educazione dei giovani i quali oltre ad essere educati al regime vegetariano, dovevano astenersi dalle pratiche sessuali prima dei 20 anni. Il rapporto sessuale non dovrebbe mai avvenire per il solo piacere di accoppiarsi ma per lo specifico scopo di procreare ottimi bambini. Pitagora sosteneva che una dieta carnea produceva uomini dissoluti e violenti, oltre che causare una diminuizione del rendimento scolastico dei giovani, mentre una dieta vegetariana consentiva salute vigorosa nel corpo e nella mente. “I consumatori di carne e pesce finiscono per cercare sfoghi in eccessi sessuali”. Alla domanda su quanto indulgere ai piaceri del sesso rispondeva: “Ogni qual volta vorrete rendere voi stessi più deboli. L’energia sessuale se conservata viene convertita in energia mentale e spirituale”.Milo, filosofo-atleta pitagorico, la cui forza sovrumana lo rese famoso nel mondo classico, era vegano: un esempio concreto dei benefici della dieta vegetariana. Tiana, suo assiduo seguace, aveva una salute eccezionale e anch’egli era vegano.I punti principale del suo insegnamento furono: la concordia popolare, la venerazione degli Dei, la legge, l’erudizione, il silenzio, l’astinenza dalle carni di animali, la continenza sessuale, la temperanza, la bontà e la generosità perfino nei confronti dei propri nemici.Pitagora oltre a cibarsi solo di frutta secca e vegetali non indossava mai indumenti o calzature derivanti da animali. Oltre a carne , pesce e derivati animali Pitagora proibiva anche l’uso di legumi, funghi, aglio e tutti i cibi ricchi di proteine. “Mai sacrificare animali agli Dei o ferire animali ma promuovere in tutti i livelli una cultura di rispetto e protezione nei loro riguardi”.Pitagora fu circondato dell’alone di santità e considerato autore di miracoli, veniva detto figlio di Dio. Eraclito scrisse di lui: “Pitagora fu l’uomo più colto di tutti i tempi”. I Romani, molti anni dopo la sua morte, gli eressero una statua con l’iscrizione: Il più saggio di tutti gli uomini. Si disse che venne a questo mondo per migliorare la razza umana. Fu visto alimentare orsi con delle pannocchie e non venne mai attaccato dalle diverse belve che avvicinava. Un giorno durante un viaggio tra Sibari e Crotone incontrò dei pescatori che issavano delle reti. Indovinò per scommessa il numero dei pesci ed essi accettarono di ributtarli a mare. Pitagora pagò il valore dei pesci liberati. Si credeva ad una sua immacolata concezione che lo voleva figlio del dio Apollo intervenuto spiritualmente sulla sua madre naturale.Il ricercatore Godfrey Higginnus sostiene che la storia di Gesù sia stata letteralmente copiata da quella di Pitagora. Il padre di Pitagora, come Giuseppe, venne avvisato profeticamente che sua moglie avrebbe dato alla luce un bambino che sarebbe stato un benefattore del genere umano. Copernico si ispirò a lui per la sua teoria rivoluzionaria e lo stesso fece Galileo e questo spiega l’accanimento da parte della Chiesa che dava alle fiamme ogni suo scritto. La Chiesa fece di tutto per comprimere, sminuire e nascondere la gloria di Pitagora ed usò tutto il suo enorme potere politico e culturale. Scribi e Chiese cristiane rastrellarono con cura furente e con minuziosità missionaria tutti gli scritti di Pitagora e ne fecero dei falò in tutte le città, in tutte le scuole, in tutte le biblioteche dell’antichità. Le dottrine pitagoriche furono contrastate duramente dai padri fondatori della nuova chiesa di Roma sotto l’imperatore Costantino che perseguitò i manichei che continuavano a preservarle.Aristotele, seguace di Pitagora, impose la dieta vegetariana al suo pupillo Alessandro Magno il quale visse sempre e solo di frutta e vegetali. Orfeo fu il primo ad insegnare in Grecia attraverso scuole e comunità l’esclusione dei cibi animali e l’impiego di lana e cuoio per vestirsi. Ma Pitagora fu il primo grande vegetariano nel mondo occidentale a insegnare con metodo scientifico la cura delle malattie del corpo e della mente mediante la dieta vegetariana.

http://www.animazen.it/home.html


PRIMA CONFRATERNITA VEGETARIANA DELLA STORIA

La Scuola Pitagorica di Crotone fu la prima confraternita vegetariana del mondo occidentale, se si eccettua quella di Orfeo di alcuni secoli prima. Nella statua di Hermes o Ermete, o Tot, Dio della Sapienza, posta all’ingresso della Scuola, stava scritta l’iscrizione “Che il profano non osi entrare in questo posto”.
Valdo Vaccaro.



I biografi di Pitagora, tra cui Lamblicco e  Diogene, descrivono la dieta personale del maestro. 
Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e verdure cotte a cena. Nessun cibo proteico animale causante sporcizia intestinale. 
Già a 16 anni, giovane riflessivo e dai modi pacati, aveva definito la carne come cibo intimamente lurido e rozzo, mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e dentro. 
L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala  Simoneton).

Precursori del crudismo possono essere indicati gli Esseni, setta ebraica che viveva in prossimita' del Mar Morto. 
Le indicazioni del loro "Vangelo Esseno della Pace", scoperto negli archivi Vaticani nel 1947 (forse) dal filosofo, psicologo e archeologo Edmond Bordeaux-Szekely, sono indirizzate oltre che allo spirito, anche al corpo.
 "...non uccidete ne' uomini, ne' animali, ne' il cibo che va nella vostra bocca...se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi uccidera'... la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte...cio' che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime... i vostri corpi diventano cio' che mangiate, come le vostre anime diventano cio' che voi pensate. Percio' non mangiate cio' che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perche' i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo. Mangiate frutti e erbe... alimentati e maturati dal fuoco della vita".

Consiglio di leggere:il Vangelo Esseno Della Pace,non certo per evangelizzarsi,anzi direi il contrario,chiunque ha scritto quello che viene definito Vangelo Esseno Della Pace era veramente consapevole in fatto di alimentazione e delle energie che si muovono a tal proposito.Il termine Satana nel libro,viene usato per indicare un energia che fa male,delle azioni controproducenti,quindi mangiando animali si genera energia negativa che ha implicazioni a vari livelli,da quello spirituale,alla griglia terrestre,la coscienza collettiva ecc ecc.
Aly.

La riscoperta del crudismo nell’ultimo secolo si deve principalmente a naturisti o medici "indipendenti" tra i quali ricordiamo H.M. Shelton, massimo esponente dell’Igiene Naturale ("la Scienza della salute"), il quale consiglia, oltre alla dieta idrica nei casi gravi, crudismo, esercizio fisico e un buon atteggiamento verso la vita.
Ricordiamo poi Max Bircher Benner (medico svizzero), il quale, sebbene deriso dai colleghi del tempo (1903), aprì una clinica che porta ancora il suo nome. Questa ovviamente fa del trattamento dietetico (frutta, verdura, semi oleosi e cereali in fiocchi) il suo punto di forza.
Da ultimo Gandhi, noto uomo politico indiano, il quale, nel suo libro "Regime e riforma alimentare" (1949), afferma: "Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo".
Tratto in parte da: vivocrudo.it
Pubblicato su: http://www.mednat.org/alimentazione/crudismo.htm

DALLA ALIMENTAZIONE VIRTUOSA ALLE ORGE ALIMENTARI

Etruschi, Romani e Sabini fruivano, per buoni principi di salute e per lunga tradizione, di una filosofia alimentare ben bilanciata tra crudo e cotto. Ma coi lauti pranzi e le succulente cene di Petronio, di Lucullo e di Trimalchione, a base di cibo cotto e stracotto, a base di capponi e di trote giganti, a base di lardo e di strutto, arriva la decadenza dell’Impero. Non sarà infatti il piombo nemico ad affondare Roma, ma le diete alto-proteiche, le mollezze borghesi, la disobbedienza agli insegnamenti di Pitagora, i menù devitalizzati di cuochi micidiali ed incompetenti come Romano Apicio.

UN MEMORABILE IMPERATORE LATINO

 Il motto di Marco Aurelio Antonino (121-180 DC) era “Vivere secondo natura”. Ha lasciato opere scritte come “Le riflessioni” e “Le meditazioni” che vengono tuttora lette e apprezzate nel mondo. In piena coerenza col suo stoicismo, insegna il dominio di se stessi, il disprezzo del dolore e delle avversità. Assistito dal medico personale Claudio Galeno, pratica un’alimentazione di tipo pitagorico e vegano.

OVIDIO, POETA E ANIMALISTA A SPADA TRATTA

 Ovidio Basone Pùblio (43-18 AC), nel 15° libro del poema Metamorfosi, scrive, parafrasando Pitagora, “Guardatevi o mortali dal contaminare il vostro corpo con cibi nefandi ed abominevoli, intrisi di violenze e patimenti. Come può meritarsi una condanna a morte un essere innocuo e venuto a dare una mano all’uomo e un godimento ai bambini, un essere non dotato di protezioni, di astuzia, di inganni, di secondi fini? Come permettiamo che succeda questo, ad un essere privo di pretese ed esigenze, se non l’attesa di una semplice carezza?” “Lasciate che la mucca dia tutto il latte ai suoi piccoli, e lasciate che il bue tiri l’aratro. Lasciate che possano essi morire di vecchiaia”.

LA DIETA DI GIULIO CESARE

 I soldati di Giulio Cesare Augusto (100-44 AC), come riferisce lo stesso Imperatore e Condottiero nelle sue “Cronache”, erano pagati con frumento allo stato naturale, con porri, aglio, cipolle, cavoli e carote. Durante le marce veloci (itineribus magnis), i legionari usavano masticare i grani crudi del frumento. Sapevano che i cereali al naturale, purché insalivati e masticati per bene, sono carburante ideale per gli sforzi di lunga durata. Mele, susine, melograni, mandorle, carrube, nocciole, fichi e fichi d’India, li trovavano poi lungo qualsiasi percorso, compatibilmente con la stagione.

TITO LUCREZIO E IL CRUDISMO

Tito Lucrezio Caro (99-55 AC), poeta romano epicureo, nel suo “De Rerum Natura”, descrive come il cibo cotto sia stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita, e ricorda come gli atleti greci e gli eserciti spartani si nutrissero esclusivamente di uva secca, di fichi, di nocciole, di lupini, di cicorie, di granoturco e di orzo abbrustolito.

ROMA PAGANA E ROMA NATURALISTICA

 Era una Roma insomma pagana-epicurea-stoica-naturalistica, carica di preziose e fresche eredità filosofiche derivate dagli Egizi, da Babilonia, da Sparta e da Atene. Con un Socrate (466-399 AC) che col suo scetticismo e le sue domande-tranello, chiamate maieutiche o levatrici (fuori il bimbo, fuori il segreto), smontava le false religioni e le ipocrite credenze dei suoi tempi. Con un Platone (428-348 AC) che dava le sue brave dritte politiche e terapeutiche, tipo “Non si può curare la testa senza il corpo, né tantomeno il corpo senza l’anima”, oppure “L’anima è un capitale spirituale che passa attraverso una pluralità di corpi, affinandosi, arricchendosi ed evolvendo”. Con un Aristotele (348-322 AC) che adottava per sé e per la sua Scuola (inclusiva tra gli allievi del giovane imperatore Alessandro Magno), una dieta vegana di tipo pitagorico.

CLAUDIO GALENO MEDICO DI MARCO AURELIO

 Dopo Asclepiade si distingue per fama Claudio Galeno (129-201 DC) medico-chirurgo-igienista, sperticato ammiratore di Pitagora. “Il cibo fa l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato”, è una delle sue affermazioni. Scrive il trattato “Arte Medica”, dove parla di circolazione del sangue e di pompa cardiaca, 1500 anni prima di Gaspare Aselli (1581-1626) e di  William Harvey (1578-1657). Diventa chirurgo in una scuola di gladiatori, dove le ferite erano all’ordine del giorno.

PITAGORA, PARMENIDE ED IPPOCRATE

Pitagora insegna al mondo cose incredibilmente avanzate. Non solo il rispetto per i genitori anziani e per le donne, ma per gli animali di cielo, di mare e di terra, l’amore per la natura, il sole e le piante. Il suo contemporaneo Parmenide da Velia (oggi Castellamare della Bruca) insegna non a combattere e a contrastare la febbre, ma piuttosto ad auspicarla. “Datemi la potenza della febbre e saprò farne mirabilie”. Nel 400 AC, Ippocrate fissa e ribadisce le regole della Medicina Naturale, con chiare e precise sentenze come “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”, “Primo non nuocere”, “Il primo cibo è l’aria”, “Il cibo naturale sia il tuo nutrimento ed anche il tuo farmaco”, “Nessun veleno serva mai a curare un malato”.

Pitagora è per la conoscenza scientifica acquisita mediante osservazione e prova, mediante sperimentazione diretta e personale, pratica e non teorica. Pitagora padre dell’astronomia, al punto che Copernico, Galileo e Keplero si rifanno a lui nei propri studi approfonditi sui movimenti del Sole e della Terra. Pitagora padre della nutrizione scientifica. Primo a raccomandare le diete basso-proteiche. Biologo ed endocrinologo, con le sue teorie oculistiche e genetiche. Pitagora promotore di una religiosità basata sull’azione. “Gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte, per i nostri ceri e le nostre preghiere, ma per le nostre scelte di vita e per le nostre azioni quotidiane”. Non è casuale l’odio e la persecuzione postuma della Chiesa Cattolica nei suoi confronti, gelosa della concorrenza pitagorica sul piano della filosofia e della logica, ed infastidita dal dissacrante irridere sulla preghiera e sulle formalità rituali.

Da Pitagora imparano tutti, si chiamino Ippocrate e Galeno, Platone e Aristotele, Epicuro e Socrate, Plutarco e Ovidio, Virgilio e Seneca, Giulio Cesare e Marco Aurelio, Giordano Bruno e Leonardo da Vinci, Shelley e Byron, Newton e Voltaire, Wagner e Tolstoj. Non c’è libro di matematica al mondo senza i suoi teoremi semplici e puliti come l’autore. Non c’è spartito musicale al mondo che non includa le basi toniche e ritmiche ideate da Pitagora e tradotte in solfeggio nell’XI secolo da Guido D’Arezzo.

L’IMMENSITA’ DELL’INSEGNAMENTO PITAGORICO

 Nell’antica Roma, racconta Eraclito (500 AC), una statua del maestro portava, incisa sul marmo, una eloquente dicitura: “Pitagora, figlio di Mnesarco, il più saggio di tutti gli uomini”. La grandezza di Pitagora non sta, come tutti pensano, nella geometria e nella matematica. Pitagora insegna più di ogni altro il rispetto maniacale delle regole, delle leggi e dei principi.

 ARMONIA FAMILIARE, PACE SOCIALE, E LOTTA A CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

 Insegna ad evitare la faziosità e la facinorosità. Insegna a non diffamare, a non calunniare, a non insultare, a non vendicare, ad essere comprensivi e generosi col nemico, insegna a rinunciare all’eccesso ed al superfluo. Insegna a star bene anche in solitudine con se stessi, pur non essendo un eremita, visto che aveva tanti allievi e, a 60 anni, una bella moglie ventenne. Insegna a rispettare i genitori e gli avi più degli dei. Insegna a controllare sbalzi di umore, adulazioni e derisioni. Insegna amore familiare e non discordia. Insegna pace e tolleranza e non trambusti sociali.

 EMANCIPAZIONE DELLA DONNA

Insegna i pari diritti della donna 2500 anni prima del suffragio universale e del diritto di voto riconosciuto tra mille tensioni solo nel secolo scorso. Insegna norme della genetica e della convivenza sessuale. Insegna che il matrimonio non è il possesso esclusivo di un coniuge verso l’altro, ma piuttosto una associazione, temporanea o anche a vita (dipende dalla compatibilità) basata sulla creazione di figli migliori. La più famosa filosofa pitagorica Hypatia di Alessandria venne assalita da fanatici inviati dall’arcivescovo Cirillo, portata in una chiesa cristiana, torturata, violentata e smembrata. Quella era la risposta della Chiesa alla emancipazione promossa dalle scuole di Pitagora.

 ELOGIO DEL VIVERE NATURALE

Insegna la religione del vivere sano e naturale, e quella dell’autosufficienza terapeutica, del saper curarsi nella natura e con la natura. Insegna a stare lontani dalle ambizioni banali e dalla vanagloria, dalle folle e dai cortei. Insegna a studiare, insegna la freschezza mentale, insegna il ripasso, la visualizzazione, la cura della memoria.



IN LINEA CON PITAGORA ED IPPOCRATE

 Le mie proposte sono in linea con le scuole di igiene naturale e portano come referenza 2 principi basilari di Pitagora:

 1) "Sii compassionevole e gentile con tutte le creature viventi".
 2) "Adotta uno stile di vita sobrio e una dieta basso-proteica".

 e portano come referenza 2 principi basilari di Ippocrate:

 1) "La Natura e' Sovrana Guaritrice di tutti i mali" (la natura, non i medici, non il bisturi, non i farmaci, non i vaccini, non gli integratori).
 2) "Primo non nuocere" (mai spaventare, causare ansia, causare danni al paziente).

 Curiosamente, tutte le raccomandazioni di Pitagora ed Ippocrate vengono sistematicamente ignorate e violate dal sistema medico contemporaneo.
 I medici stanno facendo esattamente l'opposto. Raccomandano diete crudeli ed alto-proteiche, ridicolizzando Pitagora.
 Non rispettano la natura e non si fidano di essa, mentre spaventano sistematicamente la gente per poterla poi curare, vaccinare, farmacizzare ed operare, ridicolizzando Ippocrate (sul cui testamento hanno pure fatto giuramento).

 LA LEZIONE DI ROMA ANTICA AL MONDO: 600 ANNI SENZA UN SINGOLO MEDICO IN TUTTO L'IMPERO

 Non e' casuale che Roma Antica, la dominatrice del mondo intero escluso la Cina (troppo lontana da raggiungere a piedi), avesse proibito e messo al bando tutte le attivita' mediche, non per 6 anni o per 60 anni, ma per 600 anni di seguito.
 Sei secoli senza un solo medico, a parte i bendatori specializzati nelle riparazioni di emergenza per i soldati feriti nelle frequenti battaglie di quei tempi. Sei secoli che corrispondono al periodo di massimo splendore, potenza e benessere dell'Impero Romano d'Occidente, quando il simbolo della salute era niente altro se non il cavolo crudo.
 Nessun confronto con l'Italia scassata, complessata, colonizzata ed e infelice di oggi. La formula rimane sempre quella dei 600. Non 600 anni e zero medici, ma 600 medici per km quadrato! E una caterva di malati per ciascuno di essi!
 Nessuna sorpresa che Roma sia tuttora grande e Caput Mundi, ma solo nella parte sotterranea, nelle antiche vestigia e nelle rovine.

 LA MIGLIORE SCUOLA MEDICA FU QUELLA SALERNITANA

 Ho pieno rispetto per la celeberrima Scuola Medica Salernitana che illumino' e diede intelligente assistenza a tutta Europa per mille anni, basandosi sui citati principi di Pitagora e di Ippocrate.
 Nessun medico europeo si sognava di praticare arti mediche senza prima aver seguito dei corsi a Salerno.
 Una dieta basso-proteica e' un obbligo per l'uomo.
 Il rispetto per la natura e per gli animali e' un obbligo per l'uomo.

 CARNE, CASEINA E ALTRI INQUINANTI

 La medicina, fin quando non cambia in modo radicale, non crescera' mai e non diventera' mai adulta.
 E' lei stessa a soffrire di sintomi autistici, di movimenti incontrollati ed irrazionali.
 I medici sono disposti a fare qualunque cosa al mondo, eccetto quella di mettere in seria discussione la faccenda della carne e del latte, che rimane per loro un dogma intoccabile e fondamentale.
 Ipotesi tossiche fuori della cadaverina e della caseina, fuori delle cosiddette proteine nobili e dei cosiddetti aminoacidi essenziali? Di sicuro che ce ne sono.
 I bambini sono particolarmente delicati, molto sensibili e vulnerabili non solo all'alcol, al fumo e al caffe', ma a tutti i pericolosi inquinanti tipo il mercurio, il piombo, l'alluminio, l'arsenico, il cadmio, il boro.

 IL MERCURIO E' UN PERICOLO MORTALE

 Una singola goccia di mercurio puo' avvelenare un piccolo lago alpino. Possiamo dunque immaginare i danni che puo' causare tale porcheria al fegato e agli organi di un bambino.
 Il mercurio e' tra i piu' tossici elementi esistenti sul suolo terrestre, secondo solo al plutonio.
 La tossicita' del mercurio viene collegata a molte patologie come l'artrite, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, la depressione, la schizofrenia e i disturbi neurologici in genere.
 Il mercurio e' presente in tutti i vaccini, spesso con altri nomi tipo il Thimesoral. Ma si trova anche nei preservanti per il legno, nei lassativi, negli adesivi, nei diuretici, nei tatuaggi, nelle creme anti-psoriasi, nei dentifrici, nel talco in polvere, nelle luci al neon, nei pesci, nei crostacei, negli Omega3 da pesce, nei cosmetici, nei coloranti, nei detergenti, nei farmaci anti-emorroidali, nei filtri dei condizionatori d'aria, nelle vecchie amalgame dentarie.

 URANIO IMPOVERITO E SCIE CHIMICHE

 Il DU ("depleted uranium") o uranio impoverito, viene ormai correntemente usato nei proiettili, nei missili e nelle armi di ordinanza delle truppe NATO, e pare abbia conseguenze letali sia per chi viene colpito che per chi effettua gli spari, come dimostrato dai tanti casi di malattie sviluppate a posteriori dai reduci dalle guerre nei Balcani ed in Iraq (vedi sindrome del Golfo).
 Il 60% delle polveri di DU viene in parte espirato per via polmonare, ma le micropolveri da 1 micron di diametro rimangono a lungo depositate nei polmoni e nei bronchi, finendo pure nella mucosa intestinale e persino nel sistema osseo.
 Tutte le radiazioni provenienti dalle perdite delle centrali nucleari rappresentano poi grosse insidie sia per gli adulti che per i bambini, essendo ogni tipo di latte al mondo un autentico intrappolatore di radiazioni.
 Ma anche le scie chimiche che imbrattano misteriosamente i nostri cieli sono oltremodo pericolose e rappresentano un altro insopportabile insulto al nostro benessere, con tutta una serie di metalli pesanti che vanno in caduta sulle nostre teste, sui nostri tetti, sui nostri orti e sulle nostre falde acquifere.

 MA I PEGGIORI INQUINANTI, QUELLI CHE CONTANO AL 9O%, SONO LE PROTEINE ANIMALI

 Uno e' tentato di mettersi le mani in testa, per tutte le sporcizie chimiche e le porcherie appena elencate.
 Mercurio, diossina, plutonio, piombo, alluminio, boro, cadmio, cesio, arsenico, tutte cose terribili davvero.
 Ma, incredibile a dirlo, nessuno di tali inquinanti, da solo o in combutta con gli altri, equivale al maggiore fattore di inquinamento umano che si chiama "PROTEINA ANIMALE".
 Il peggiore disastro non e' il mercurio o il piombo, come qualcuno sta cercando di far credere, ma la coppia CADAVERINA-CASEINA. Non il plutonio e la diossina, ma le comuni proteine animali che vengono giornalmente portate alla bocca da donne e uomini, ed anche dai loro bambini. con tanto di demenziale imprimatur medico-pediatrico.
 Il mito delle proteine e' stato intanto smascherato a tutti i livelli, persino negli ambiti della FAO e della stessa OMS.

 NON ESISTONO PIU' CONTROVERSIE SUL CONTENUTO PROTEICO DEI CIBI

 Michael Bluejay e' un celebre giornalista e ricercatore americano, vincitore di grossi premi internazionali per la sua trasparenza. I suoi lavori sulle proteine, ad esempio, sono stati premiati sia nel maggio 2000 che nel gennaio 2011, quando ha semplicemente aggiornato la sua tabella dal titolo "CONTENUTO PROTEICO DEI CIBI":

 Latte di donna 5,9% di proteine (nel momento di max crescita umana)
 Frutta in genere 6,7%
 Noci (frutta secca) e semini 11,0%
 Grani e cereali 13,0%
 Vegetali, germogli e fiori 22,0%
 Legumi 28,0%

 Passata la soglia dello svezzamento, dove la richiesta proteica del bambino e' al livello 5,9%, il fabbisogno proteico umano va in ovvio e logico calo, verso una gamma compresa tra il 2,5 e il tetto massimo del 10%.
 Tutte le idee nutrizionali mediche, tutte le diete ospedaliere, tutte le raccomandazioni pediatriche su B12, su ferro-eme e su Omega3 ittici, vengono nuovamente smascherate, distrutte, polverizzate, ridicolizzate.
 Una batosta memorabile che non richiede altri commenti.

 PITAGORA AVEVA TOTALMENTE RAGIONE

 Dalle tabelle sui contenuti specifici di ogni cibo vegetale, si evince che ogni pianta contiene piu' proteine di quante ne servano per il fabbisogno infantile o adulto. La natura ha disegnato i cibi vegetali come cibi completi e privi di difetti, privi di carenze (privi di scemenze e imbambolamenti B12).
 Tutti gli errori e tutte le male-interpretazioni arrivano dagli studi di Osborn e Mendel del 1914, basati sui fabbisogni proteici, dove il frumento e il riso vennero dichiarati deficienti in lisina, e il mais deficiente in triptofano. Ma gli animali usati come riferimento erano dei semplici ratti e, a quel tempo, non si sapeva nemmeno che il latte materno ha solo il 5,9% di proteine, e non un enorme 49% come nel caso dei ratti).
 Come si spiega allora questa reticenza, questa congiura generale a favore del veleno proteico, che coinvolge cuochi, medici, docenti, ristoratori, farmacisti, cibo-produttori, politici, premier, papi e capi di stato?
 La risposta e' quanto mai banale: i cibi alto-proteici sono anche cibi ad alto rendimento economico.
 Mr Pitagora aveva ragione non al 98, ma al 100 percento: il cibo basso-proteico e' la chiave per la salute umana!

Di Tony Jaa.

LA CENA DI PITAGORA,un libro consigliato. 

La cena di Pitagora è un saggio di storia del pensiero, scritto da Erica Joy Mannucci (docente di Storia moderna all'Università degli Studi di Milano-Bicocca), che ricostruisce, citando puntualmente opere e fonti, la storia del vegetarianismo in Occidente da Pitagora ai giorni nostri, con particolare riguardo alle tematiche dei diritti animali.

1. Banchetti senza stragi e sangue 


L'immagine di Pitagora come iniziatore del vegetarianismo è legata ai versi delle Metamorfosi di Ovidio, che lo descrivono come il primo a scagliarsi contro l'abitudine di cibarsi di animali, da lui reputata un'inutile causa di stragi, dato che già la terra offre piante e frutti sufficienti a nutrirsi senza spargimenti di sangue.

Ovidio lega il vegetarianismo di Pitagora alla sua credenza nella metempsicosi, secondo cui negli animali non vi è un'anima diversa da quella degli esseri umani. Nella metempsicosi credeva anche Empedocle, il quale a sua volta seguiva la dieta pitagorica e rifiutava il sacrificio di animali.

Platone, nelle Leggi, parla di una felice età arcaica in cui gli uomini avevano un particolare rispetto per la vita e non uccidevano gli animali né per nutrirsene né per offrire sacrifici agli dèi; Platone dice che questi antenati seguivano i modi di vita orfici, ispirati cioè alla figura mitica di Orfeo, il quale viveva in un rapporto di incantamento con gli animali e la natura. Nella Repubblica, Platone prescrive ai membri della città ideale una dieta vegetariana, affinché vivano nella moderazione.

Aristotele sostiene una radicale differenza tra uomini e animali, tanto da escludere la possibilità di una giustizia verso questi ultimi, ma alcuni suoi discepoli, come Dicearco e Teofrasto, affermano invece che uccidere gli animali è ingiusto, perché comporta loro sofferenza e li priva della vita.



Quinto Sestio ritiene che l'uccisione degli animali sviluppi nell'uomo l'abitudine alla crudeltà e che l'alimentazione carnea sia un lusso da rifiutare, contrario alla costituzione umana.

Seneca – a differenza di altri stoici che ritenevano gli animali privi di ragione – riferisce, nelle Lettere a Lucilio, di aver condiviso in gioventù le motivazioni che avevano indotto Pitagora e Quinto Sestio ad astenersi dalla carne, trovando inoltre che la dieta vegetale fosse gradevole e salutare, ma di averla dovuta abbandonare perché, sotto l'imperatore Tiberio, il rifiuto della carne veniva considerato prova di appartenenza ad un culto straniero e quindi di sovversione.

Plutarco scrive che gli animali, essendo esseri animati, sono dotati di sensibilità e di intelligenza come gli umani. Nel saggio Del mangiar carne critica aspramente e con un linguaggio crudo quella che considera l'efferatezza di chi imbastisce banchetti con animali morti e fatti a pezzi. Plutarco sostiene il valore della vita di ogni essere animato.

Porfirio, nell'opera Astinenza dagli animali, afferma che il consumo della carne e il sacrificio di animali sono uno sviluppo del cannibalismo e del sacrificio umano. Tra uomo e animale c'è piena continuità (entrambi possiedono ragione e linguaggio) ed è falso che Dio abbia creato gli animali per l'uomo. Gli uomini negano che gli animali siano dotati di ragione solo per soddisfare la loro ghiottoneria di carne.
Giamblico, allievo di Porfirio, scrive, nella sua Vita pitagorica, che l'alimentazione vegetale, consistendo di alimenti "puri" come quelli dell'Età dell'oro, ricongiunge gli uomini agli dèi.

2. Forse che Dio si prende cura dei buoi? [modifica]


San Paolo si chiedeva: «forse che Dio si prende cura dei buoi?» (1 Cor 9,9), supponendo che la risposta fosse «no».

Con il cristianesimo vengono aboliti i sacrifici animali, ma l'astensione dal consumo di carne – se mossa dalla compassione verso gli animali – viene vista con sospetto perché caratteristica di alcuni movimenti ereticali quali i manichei, i catari, gli albigesi e i bogomili. Accadeva, nel medioevo, che le autorità riconoscessero gli eretici perché, messi alla prova, questi si rifiutavano di uccidere un pollo.

San Francesco d'Assisi porta, forse per primo, il rispetto per gli animali nell'ambito dell'ortodossia.
 Alcuni secoli dopo, San Francesco di Paola fonda un ordine votato alla perpetua vita quaresimale (con astinenza, motivata da ascetismo religioso, dai "cibi di grasso", compreso il pesce), tanto che oggi è stato chiamato «santo vegano».

3. La grande oppressione degli uomini e degli animali [modifica]

Leonardo da Vinci è vegetariano e si distingue, tra i personaggi del suo tempo, per la pietà verso gli animali, come ad esempio gli uccelli, che liberava dalle gabbie.

Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro, sulla scia della riscoperta umanistica di Platone, auspicano il ritorno dell'uomo ad un'armonia con la natura in cui cessino le violenze sugli animali. Alvise Cornero promuove l'ideale di una «vita sobria» a partire dall'alimentazione.

Montaigne critica, in diverse opere, la presunzione dell'uomo di essere superiore agli altri animali, affermando l'esistenza di un obbligo etico di «grazia e benignità» verso di essi.

sangue; una figura emblematica è Thomas Tryon, la cui lettura persuade Benjamin Franklin ad adottare il vegetarianismo. A Tryon s'ispira direttamente Benjamin Lay.
4. Un lusso gentile [modifica]

Cartesio sostiene che gli animali siano delle macchine senza coscienza e senza capacità di soffrire, legittimando così, oltre al consumo di carne, anche la vivisezione. Ciò nonostante egli è vegetariano perché convinto che faccia bene alla salute.
 Come lui, anche altri uomini di scienza e medici dell'epoca – tra cui Gassendi, Linneo, John Arbuthnot – prescrivono il vegetarianismo per la salute umana, ma senza interesse per gli animali.

Il medico fiorentino Antonio Cocchi, oltre a sostenere gli effetti salutari di una dieta latto-vegetariana, dichiara di ammirare il rispetto che Pitagora mostrava verso la natura.

Con Voltaire – lettore, tra l'altro, di Cocchi – la difesa del vegetarianismo torna ad associarsi, in opposizione a Cartesio, alla denuncia delle crudeltà verso gli animali e quindi anche alla condanna della vivisezione.





L'abate Condillac, nel Trattato degli animali, nega che la sensibilità degli animali sia diversa da quella degli esseri umani, mentre il naturalista Charles Bonnet, nella Palingenesie philosophique, afferma che ciascun animale possiede un carattere individuale, una ragion d'essere propria e un'anima immortale.
5. Non siamo struzzi [modifica]

Tra i romantici, Percy Bysshe Shelley, dopo aver abbracciato il vegetarianismo, scrive A vindication of Natural Diet, in cui considera la dieta carnea all'origine di violenza, malattie e avidità.

Molte sostenitrici dei diritti della donna – tra cui Mary Wollstonecraft, Margaret Fuller, Harriet Beecher Stowe, Susan Anthony – sono vegetariane e scrivono per sensibilizzare verso le sofferenze animali.

Il romanziere russo Lev Tolstoj, che dopo i cinquant'anni diventa paladino del pacifismo e del vegetarianismo, racconta nell'articolo Il primo passo la sua visita ad un mattatoio e l'orrore suscitatogli da questa esperienza. «Non siamo struzzi» – scrive – e «non possiamo fingere di non sapere».

Henry Salt, in Animal Rights, inizia a parlare di «diritti animali». Scrive inoltre un libro intitolato Difesa del Vegetarianismo, che viene letto e apprezzato da attivisti vegetariani come Gandhi e George Bernard Shaw.
6. Ci garbano più come amici che come carne [modifica]

Altre femministe di fine Ottocento e inizio Novecento sono vegetariane, come Charlotte Despard e Annie Besant (le quali furono entrambe in contatto con Gandhi).

Vegetariani sono inoltre i coniugi Booth (fondatori dell'Esercito della Salvezza), gli appartenenti alla Società Teosofica e Rudolf Steiner.

Piero Martinetti e Albert Schweitzer mostrano, nei loro scritti, una particolare sensibilità verso le sofferenze degli animali ed esortano ad esercitare un rinnovato sentimento di solidarietà verso di essi.

Un discorso a parte va fatto per i nazisti, fra i quali, com'è noto, il vegetarianismo trovò diffusione, ma nel contesto di un'estetica della purezza biologica e di un'ideologia razzista che non aveva nulla a che vedere con i sentimenti di amore e di rispetto per la vita.

Negli ultimi decenni del XX secolo il vegetarianismo ha avuto risonanza grazie anche a vip vegetariani quali Charlotte Rampling e Julie Christie, o a musicisti ecologisti come Michael Stipe e Sting, per citare alcuni esempi.

Filosofi come Peter Singer e Tom Regan hanno dedicato dei libri alla denuncia delle condizioni degli animali d'allevamento e alle ragioni etiche del vegetarianismo.
Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora. Storia del vegetarianismo dall'antica Grecia a Internet, Roma, Carocci editore, 2008 
http://it.wikipedia.org/wiki/La_cena_di_Pitagora 


Come mai Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani?

Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano?
Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali?

Addirittura alcuni solo frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali.
Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è del medico greco Ippocrate:
“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!”

 E qui sul ” non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un deliziosa e forse, scomoda, per alcuni, discussione.

Ma non solo i greci seguivano la natura dell’uomo, la stessa naturale abitudine avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani che addirittura, secondo diverse fonti fra cui Marco Porcio, testimonia nei suoi scritti che i romani sono stati sani, quando il medico era vietato ai cittadini, per la bellezza di 600 anni con un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo.

Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e a non approfondire chi erano veramente? Poi ci sono altri personaggi nella storia che avevano capito chi era l’uomo e hanno cercato di diffondere delle verità spesso oscurate o ritenute di scarsa importanza.
 Pitagora
 “Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte.”
“Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. ”
“Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.”
 Leonardo Da vinci
“Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.”
Lev Tolstoj
“Uccidendo, l’uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.”
Einstein
 “La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità”.
 San Giovanni Crisostomo
 “Ci comportiamo come lupi, come leopardi, anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio delle belve feroci.”
 Henry David Thoreau
 “È vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all’uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità.
 Gandhi
 “Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali.”
 George Bernard Shaw
 “La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte. Io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi? D’altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri? “
 E allora?
 Perché continuare a nascondere queste verità? Perchè non diffonderle? Perché osannare Pitagora solo per il teorema o quello che ci conviene? Questi signori del passato basavano la loro cultura e conoscenza sulla natura. Seguivano solo l’alimentazione che la natura ha previsto per l’uomo.
(Fonte: http://www.anptraining.net)



Aforismi e citazione del grande Pitagora 

O miei simili, non profanate il vostro corpo con cibi peccaminosi... La terra offre un'abbondante riserva di ricchezze, di cibi innocenti, e vi offre banchetti che non comportano uccisioni o spargimento di sangue.

Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili.

Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.

L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).
Pitagora.


SE PITAGORA FOSSE STATO ASCOLTATO, L'OCCIDENTE NON SAREBBE DIVENTATO L'IMMONDEZZAIO CHE E' ATTUALMENTE (QUESTO L'HO' AGGIUNTO IO OVVIAMENTE ;)) Aly.

Osho su Pitagora,Philosophia Perennis. 


Osho:philosophia perennis vol 2. discorso n.6

Il contributo di pitagora alla filosofia occidentale e' immenso,incalcolabile,per la prima volta ha introdotto il vegetarismo in occidente.
l'idea di vegetarismo e' di immenso valore.e' basata su una immensa reverenza per la vita. la mente moderna e molto piu' in grado oggi che si sa che tutte le forme di vita sono correlate e
interdipendenti.
L'uomo non e' un isola: l'uomo esiste in un infinita' di forme di vita ed esistenza.esistiamo in una catena, non siamo separati.
Distruggere altri animali non e' solo orribile, inestetico,inumano- e' anche antiscientifico.
stiamo distruggendo le nostre stesse fondamenta.
la vita esiste come un unita' organica. l uomo puo' esistere solo come parte di questa orchestra.
pensa solo all uomo senza uccelli e senza animali e senza pesci-quella vita sarebbe molto noiosa; perderebbe ogni complessita', varieta' ricchezza,colore.



Le foreste sarebbero totalmente vuote,il cuculo non emetterebbe il suo richiamo, gli uccelli non volerebbero,e l'acqua apparirebbe triste senza pesci.

la vita nelle sue infinite forme esiste come un unita' organica. siamo parte di essa ,la parte dovrebbe provare riverenza per il tutto.

questa e' l idea del vegetarismo.semplicemente significa: non distruggere la vita.semplicemente significa:la vita e' dio-evita di di distruggerla, altrimenti distruggerai l ecologia.

Ha qualcosa di molto scientifico dietro di se'. non e' un caso che tutte le religioni nate in india siano di base vegetariane, e che tutte le religioni nate fuori dall india siano non- vegetariane.

I piu' alti picchi di consapevolezza furono conosciuti in india e in nessun altro luogo.

Il vegetarismo funzionava come una purificazione. quando mangi animali sei sottoposto alla legge della necessita'.
sei pesante,graviti piu' verso la terra.

Quando sei vegetariano sei leggero, e sei piu' sottoposto alla legge della grazia.la legge del potere, e inizi a gravitare verso il cielo.

I tuo cibo non e' solo cibo: sei tu, cio' che mangi diventi. se mangi qualcosa qualcosa che pone le basi sull uccidere,nella violenza,non ti potrai elevare sopra la legge della necessita.

Resterai piu' o meno un animale.

l'essere umano nasce quando inizi a muoverti al di sopra degli animali, quando inizi a fare qualcosa a te stesso che nessun animale e' in grado di fare.

Il vegetarismo e' uno sforzo consapevole, uno sforzo deliberato, per uscire dalla pesantezza che ti tiene ancorato alla terra affinche' tu possa volare.-

Cosi' che il volo del solitario verso il solitario diventi possibile.piu' leggero il cibo, piu' profonda va' la meditazione. piu' grossolano il cibo, piu' la meditazione diventa difficile.
Non dico che meditare sia impossibile per i non vegetariani- non e' impossibile, ma difficile senza che ve ne sia bisogno.

Come un uomo che intenda scalare una montagna,e continui a trasportarsi dietro molti sassi.
e possibile che tu raggiunga la vetta anche se trasporti molti sassi, ma cio crea problemi non necessari.

 avresti potuto gettar via quei sassi,avresti potuto alleggerirti, e la scalata sarebbe stata piu' facile, e molto piu' piacevole.

 la persona intelligente non portera' con se' dei sassi quando va in montagna, non portera' con se nulla che non sia necessario. e piu' si muovera' in alto, piu' diverra' leggero. anche se sta trasportando qualcosa lo lascera' c adere.

 quando edmund hillarye tenzing raggiunsero l everest per la prima volta, dovettero lasciare ogni cosa lungo il cammino- in quanto piu' in alto si muovevano, piu' diventava difficile trasportare alcunche'. dovettero lasciare anche cose molto essenziali. solo portare su' te stesso e' piu' che abbastanza.

 il vegetarismo da' un aiuto immenso. cambia la tua chimica. quando mangi gli animali, e vivi di essi....

 la prima cosa: ogni volta che un animale viene ucciso quell animale e' rabbioso,spaventato, come e' naturale.

 quando uccidi un animale... pensa solo a te stesso che vieni ucciso. quale sarebbe lo stato della tua consapevolezza? quale sarebbe la tua condizione psicologica?

 ogni tipo di veleno verrebbe rilasciato nel tuo corpo, perche quando sei arrabbiato, un certo tipo di veleno viene rilasciato nel tuo sangue.. quando hai paura
 , ancora un altro tipo di veleno viene rilasciato nel tuo sangue. e quando stai per essere ucciso, questo e' il picco della paura e della rabbia.

 tutte le ghiandole del tuo corpo rilasciano tutto il loro veleno.

E l'uomo continua avivere di carne avvelenata. se ti mantiene arrabbiato violento aggrressivo ,non e' una cosa strana : e' naturale.

 se vivi attraverso l uccidere, non hai alcun rispetto per la vita;sei nemico della vita. e la persona che e' nemica della vita non puo' muoversi verso la preghiera- in quanto preghierasignifica reverenza per la vita.

E colui che e' nemico verso le creature di DIO non puo' essere amico con dio stesso.
Se distruggi i dipinti di picasso, non puoi essere molto rispettoso nei confronti di picasso- e'impossibile.

Tutte le creature appartengono a dio,dio vive in esse, respira in esse, esse sono la sua manifestazione.
Gli animali sono nostri fratelle e sorelle.

Se vedendo un animale non sorge in te l idea di fratellanza, allora non sai cosa sia la preghiera, non saprai mai che cos e' la preghiera . e la sola idea che solo per il cibo, solo per il sapore tu puoi distruggere la vita, e' cosi' orribile. e impossibile credere che l uomo stia continuando a farlo.

Pitagora fu il primo ad introdurre il vegetarismo in occidente. e' di grande profondita' per l uomo imparare a vivere in amicizia con la natura, in amicizia con tutte le creature.

Queste sono le fondamenta. e soltanto su tali fon damenta puoi edificare la tua preghiera , il tuo essere medidativo. puoi osservarlo in te stesso: quando mangi carne, troverai la meditazione sempre piu' difficile.

Buddha naque in una famiglia non- vegetariana. era uno kshatrya- apparteneva alla casta guerriera- ma l esperienza della meditazione a poco a poco lo trasformo' in un vegetariano.

fu la sua comprensione interiore: ogni volta che mangiava della carne, la meditazione era piu' difficile; ogni volta che evitava la carne, la meditazione era piu' facile. fu solo una semplice osservazione.

ti sorprendera' sapere che i piu' grandi vegetariani della storia sono stati i giainisti- ma tutti i loro 24 maestrinaquero' in famiglie non- vegetariane.

Cosa accadde? perche' queste persone che furono cresciute condizionate fin dall inizio a mangiare carne, crearono un giorno il piu' grande movimento al mondo a favore del vegetarianesimo?

Fu solo grazie ai loro esperimenti sulla meditazione.,

E' inevitabile che se vuoi meditare, se vuoi diventare privo di pensieri, se vuoi diventare leggero- cosi' leggero che la terra non puo spingerti verso il basso, cosi' leggero da iniziare a levitare, cosi' leggero che il cielo ti si rende disponibile-allora hai bisogno di muoverti da un condizionamento non- vegetariano alla liberta' del vegetarianesimo.

 il vegetarianesimo non ha nulla a che vedere con la religione: di fatto ha basi scientifiche.
 non ha nulla a che fare con la morale,ma riguarda l estetica.

 e' incredibile come una persona sensibile,consapevole,comp​rensiva, amorevole,possa mangiare carne.

 se mangia carne a questa persona manca qualcosa, da qualche parte e' ancora non conscia di quello che fa, non conscia dell implicazione del suo agire.

 ma pitagora non fu ascoltato, ne creduto- al contrario venne ridicolizzato e perseguitato. e aveva portato all occidente uno dei piu' grandi tesori dell oriente. aveva portato un grande esperimento- se fosse stato ascoltato, l occidente sarebbe stato un mondo completamente diverso.

 il problema che e' sorto oggi, che abbiamo distrutto la natura, non si sarebbe mai presentato.
 se pitagora fosse divenuto il fondamento della consapevolezza occidentale , non ci sarebbero state queste grandi guerre mondiali.

 avrebbe cambiato l intero corso della storia. ci provo' duramente, fece tutto quello che pote'- non e' colpa sua. la gente e' cieca, la gente e' sorda; non riesce ad ascoltare nulla, ne ' a capire nulla.

 non e' pronta per cambiare le proprie abitudini.la gente vive nelle sue abitudini, vive meccanicamente. e lui aveva portato il messaggio di diventare consapevoli. una grande energia meditativa si sarebbe sprigionata in occidente.

sarebbe stato impossibile produrre un hadolf hitler, un mussolini, uno stalin. sarebbe stato un mondo totalmente diverso. invece ancora persistono le vecchie abitudini.

non si puo' modificare la consapevolezza umana se non si inizia modificando il corpo.mangiando carne assorbi in te l animale- e l animale deve essere trasceso.

Evitalo! se davvero desideri muoverti sempre piu' verso l alto, se davvero desideri avvicinarti ai picchi soleggiati della consapevolezza.se davvero desideri conoscere DIO, allora dovrai cambiare in ogni maniera possibile.

Dovrai guardare la tua vita da ogni angolazione. dovrai osservare ogni piccola tua abitudine nel dettaglio. perche' a volte una cosa molto piccola puo' cambiarti completamente la vita. a volte puo' trattarsi di qualcosa di molto semplice, epuo' cambiare la tua vita cosi' totalmente che sembra quasi incredibile.

Prova il vegetarianesimo e sarai sorpreso: la meditazione diventa molto piu' facile. l amore diviene molto piu' sottile, perde grossolanita'- diviene piu' sensibile , assume il connotato piu' della preghiera che della sessualita'. ed anche il tuo corpo inizi ad avere una vibrazione diversa. diventi piu' aggrazziato, morbido,piu' femminile, meno aggrressivo, piu' ricettivo.

il vegetarianesimo provoca in te una trasformazione alchemica. crea lo spazio il metallo comune puo' trasformarsi in oro.

Osho

http://​astronavepegasus.forumattiv​o.com

Osho su Pitagora,Philosophia Perennis. 1



                                                Osho su Pitagora,Philosophia Perennis. 2



Fonti per l'articolo:http://valdovaccaro.blogspot.it/ 


libro di Valdo Vaccaro: “L’Igienismo come scienza  comportamentale



1 commento:

  1. Da educato,in gioventù, mangiatore di carne, posso affermare per esperienza diretta che l'essere diventato
    vegeteriano 12 anni fa ha cambiato la mia vita.
    In meglio naturalmente. Oggi mi sembra impossibile accettare l'idea di poter ingerire sostanze animali.
    E' una consapevolezza a cui sono giunto attraverso l'esperienza. Ascoltandone gli effetti sul mio corpo e
    nel mio spirito. E' una strada che ti apre a nuove visioni che nascono da dentro di te.
    Sento che la vera origine del vegetarianesimo sia dentro di noi ma come per molte altre situazioni
    siamo ottenebrati e non riusciamo a scorgerla.
    Provatelo giorno per giorno senza scopi senza mete e la trasformazione avverrà in VOI.

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