martedì 7 marzo 2017

L'ANTROPOSOFIA, GLI UMANI, IL KARMA & GLI ANIMALI




L'ANTROPOSOFIA, GLI UMANI, IL KARMA & GLI ANIMALI

“La compassione per gli animali ritornerà quando gli uomini si abitueranno ad accogliere la saggezza spirituale, quando gli uomini comprenderanno nuovamente come il destino dell’umanità sia legato al destino della Terra.

Nei periodi che per così dire furono di oscuramento e nei quali subentrò il pensiero materialistico, non si potè avere nessuna giusta supposizione di tali nessi. Allora si guardava soltanto alle cose che nello spazio sono poste l'una accanto all'altra, senza tener conto del fatto che le cose, poste nello spazio l'una accanto all'altra, hanno una origine unitaria e si sono separate soltanto nel corso della evoluzione. Allora, naturalmente, non si sentiva neppure ciò che unisce gli uomini agli animali. In tutte le regioni della terra dove si ebbe la missione di occultare questa coscienza relativa al rapporto dell'uomo col mondo animale, dove invece di questa coscienza ne è subentrata un'altra che si limita allo spazio fisico esteriore, là l'uomo ha ripagato gli animali di quanto ad essi era debitore in un modo singolare, mangiandoseli.

Queste cose ci mostrano però allo stesso tempo come le concezioni del mondo siano in relazione col mondo delle sensazioni e dei sentimenti umani. Sensazioni e sentimenti sono alla fine conseguenze delle concezioni del mondo, e come si modificano le conoscenze e le concezioni del mondo, così si modificano anche le sensazioni e i sentimenti nei rapporti umani. L'uomo non poteva fare altro che seguire una evoluzione superiore, e per permettere a se stesso di salire più in alto doveva spingere altri esseri nell'abisso. Egli non poteva dare agli animali un'individualità atta a compensare nel Karma ciò che gli animali devono soffrire. Egli poteva trasmettere loro soltanto il dolore, senza poter dare la legge Karmica del compenso. Ma ciò che l'uomo non potè dare allora agli animali lo darà un giorno, quando sarà arrivato alla libertà e all'altruismo della sua individualità. Allora anche in questo campo egli sarà in grado di comprendere coscientemente l'adeguamento alla legge Karmica e dirà:

<< Devo agli animali quel che io sono. Ciò che io non posso più dare ai singoli animali, che da un'esistenza singola sono discesi in una esistenza d'ombra, ciò di cui io, per così dire, sono stato una volta responsabile verso gli animali, adesso devo a mia volta rimediarlo con gli animali, mediante il trattamento che io riserbo loro. >>

Col progredire dell'evoluzione per mezzo della coscienza dei nessi Karmici subentrerà anche un nuovo rapporto dell'uomo col regno animale, migliore di quello che esiste oggi, soprattutto in occidente. Sopravviverà un modo di trattare gli animali, grazie al quale l'uomo, dopo averli spinti in basso, li redimerà."

- Tratto dal Testo della Conferenza sul tema "Karma & Regno Animale" di Rudolf Steiner, tenutasi ad Amburgo nel giorno 17 in Maggio dell'anno 1910 -

( Rudolf Joseph Lorenz Steiner - Murakirály, 25/27 febbraio 1861 – Dornach, 30 marzo 1925 )

Filosofo, Pedagogista, Esoterista, Artista e Riformista Sociale di origini Austriache. Fondatore dell'Antroposofia, di una particolare corrente pedagogica, la Pedagogia Waldorf, di un tipo di medicina, la Medicina Antroposofica o Medicina Steineriana, oltre che l'ispiratore dell'Agricoltura Biodinamica, di uno Stile Architettonico e di uno Stile Pittorico. Ha posto anche le basi dell'Euritmia, del Massaggio Ritmico Antroposofico e dell'Arte Della Parola. Si è occupato anche di Filosofia, Sociologia, Antropologia, Economia e Musicologia.


Fonte:
https://www.facebook.com/518014708365256/photos/a.518019695031424.1073741828.518014708365256/688818561284869/?type=3&theater