mercoledì 24 settembre 2014

IL SISTEMA E LA QUALITA' VIBRAZIONALE DEL NOSTRO CORPO SONO DETERMINATI DA CIO' CHE MANGIAMO



                                                                 Foto: http://www.veganyoucan.com/uploads/6/6/4/7/6647752/5496980_orig.jpg



L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).
Pitagora.


Titolo originale
ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E VEGANA


L'umanità sta attraversando un guado impetuoso, difficile, e oggi vediamo che tutto intorno a noi, e dentro di noi, turbina vorticosamente come un ciclone che si gonfia sempre di più. C'è un enorme bisogno di momenti di calma, spazi tranquilli da dedicare alla riflessione e alla meditazione, da utilizzare per ricongiungerci alla nostra anima, e per comprendere una volta per tutte che la causa dei nostri mali non risiede in altro luogo che non sia dentro di noi. In verità l'origine di ogni problema dimora stabilmente dentro noi stessi, in ogni cellula del nostro organismo, in ogni pensiero, in ogni emozione, in ogni sentimento, che poi si esprimono in parole, opere e, soprattutto, alimentano potenti egregore di energie sottili. Solamente laddove risiedono le cause autentiche è possibile trovare le soluzioni ed adottare i rimedi, è possibile avviare i processi di cambiamento e di guarigione. L'agitarsi, sbraitare, inveire, accusare, arrabbiarsi contro il mondo, non produce altro che maggiore turbamento, sofferenza, incomprensione, conflitto, dentro e fuori di noi.

Le -relativamente- "nuove" frontiere della scienza ci confermano gli insegnamenti degli antichi saggi, e cioè che la nostra minuscola realtà materiale non è altro che vibrazione: ciò che appare solido e tangibile ai nostri sensi non è altro che l'energia vibrante di un unico campo di coscienza, il quale si manifesta per mezzo di un'infinità di frequenze vibratorie che si intrecciano, combinano ed interagiscono secondo la Volontà e conformemente alle Leggi dell'Intelligenza Cosmica che lo esprime. Macrocosmo e microcosmo sono un tutt'uno, l'Uno E' nel Tutto e il Tutto E' nell'Uno: «È vero senza menzogna, certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una», recitano le tavole smeraldine di Ermete Trismegisto, o Mercurio Termassimo, o dio egizio Thot, "Ermes il tre volte grandissimo". Anche il cibo che ingeriamo, perlopiù inconsapevolmente, ogni giorno, tonnellate di cibo nell'arco di una vita, è fatto di atomi e di molecole, ed è soprattutto vibrazione che porta con sè un messaggio atomico, un'informazione energetica, che si trasferisce a colui che lo introduce nel proprio organismo, condizionandone i vari aspetti che lo compongono: fisico, eterico, astrale, mentale, animico e spirituale. Il tantra yoga annovera, in oltre 7.000 anni di tradizione mistica, numerosi grandi precettori i quali, tutti senza esclusione alcuna, da sempre hanno confermato l'estrema importanza di un'alimentazione senziente quale fondamento essenziale per l'evoluzione dell'individuo e della società. Il nostro corpo fisico è formato da migliaia di miliardi di cellule che necessitano di un'alimentazione appropriata per lo sviluppo biopsicologico del sistema endocrino e nervoso dell'individuo, il quale si produce e rigenera con la loro organizzazione strutturata. Il filosofo Ludwig Andreas Feuerbach (1804-1872) scriveva che “noi siamo ciò che mangiamo” e ciò che mangiamo riflette chi siamo, chi diventeremo, ma determina anche i principi etici che la società esprime. Se questo è vero, come è vero, se siamo quello che mangiamo, visto che mediamente siamo del tutto inconsapevoli del cibo che ingeriamo, la domanda è: «sappiamo per davvero chi siamo?». Mi sento di affermare, osservando il funzionamento del nostro mondo, che invece sappiamo chi "crediamo di essere", ovvero ci identifichiamo piuttosto con le attività che svolgiamo, con i ruoli scelti o imposti, con le maschere che più volte cambiamo nel corso della giornata, anziché con la Reale essenza che dimora in ciascuno di noi. Senza esserne consapevoli ci muoviamo freneticamente all'interno del sistema, seguendo usi e consuetudini profondamente radicati che derivano dai primi concetti educativi legati alla scuola, alle tradizioni, alla cultura. In questo modo i condizionamenti inconsci influenzano pesantemente il nostro schema di pensiero e ogni scelta quotidiana. Di norma siamo seguaci fedeli di banalissimi e consolidati luoghi comuni che si camuffano da verità indiscutibili al punto che, se posti di fronte a informazioni diverse o addirittura contrastanti, ci chiudiamo opponendo persino il rifiuto a prenderle in considerazione. Prova ne sia che il concetto di "normalità" e di "etica" sono molto diversi secondo cultura, tradizione e religione. Per noi occidentali è ripugnante il solo pensiero di mangiare i cani, o i topi, mentre in Cina è "normale" cibarsi di questi animali, allo stesso modo in cui è "normale" per noi allevare o cacciare, macellare, mangiare, vitelli, vacche, maiali, polli, uccelli, conigli, animali selvatici, e molti altri. Per le comunità che praticano il cannibalismo è, o era, considerato "normale" uccidere e nutrirsi di esseri umani. Si badi bene che l'antropofagia non è del tutto in disuso, ed è senz'altro stata in uso in molte parti del mondo fino a pochi secoli or sono, ma in anni molto recenti è ricomparsa per motivi di sopravvivenza, e prosegue ancora in alcune sette quale pratica religiosa. Per esempio, il cannibalismo è descritto nella carestia russa del 1921-1923, nell'Holodomor (carestia-genocidio) in Ucraina del 1932-1933, nella carestia cinese del 1960 e in Corea del Nord in seguito alla carestia del 1993-1995. Nelle suddette carestie, in cui si contarono milioni di morti, i casi di cannibalismo furono nell'ordine delle migliaia e si verificarono anche atti criminali in cui bambini vennero rapiti e uccisi allo scopo di venderne la carne, spacciandola per carne di origine animale, ai prezzi altissimi determinati dalle carenze di cibo. Inoltre, esso è a tutt'oggi praticato dalla setta indù degli Agori, che consumano le carni dei cadaveri abbandonati sulle acque del fiume Gange nella credenza di allontanare la vecchiaia [fonte: wikipedia.org]. Per noi, adesso, queste immagini risultano disgustose e deprecabili, ma esse sono, o sono state, pratiche "normali" per cultura, tradizione, necessità, o altro. Detto questo, forse, è più facile comprendere come per quei milioni di persone nel mondo che hanno compiuto un progresso culturale, decidendo in coscienza di diventare vegetariane o vegane, appare sempre più tribale e deprecabile l'usanza di nutrirsi di animali, esseri viventi e senzienti uccisi allo scopo di mangiarne le carni, e non solo. Quale differenza c'è tra cannibali, cinesi, occidentali? Fondamentalmente nessuna, poiché tutti si nutrono delle parti di un cadavere animale, soltanto di specie diversa. Molti ritengono che una tale affermazione sia una forte provocazione ma, se ci pensiamo bene e sconfiggiamo il dogma culturale, non possiamo che prendere atto che si tratta di una dichiarazione assolutamente plausibile. Nutrendoci di animali morti non facciamo altro che inviare nelle nostre cellule informazioni di sofferenza, rabbia, violenza, impotenza e morte, mutandoci poco alla volta in elementi malati, tristi, impauriti, arrabbiati, depressi, sofferenti e poco longevi e, per questo, deboli esseri bene matrix-integrati, dipendenti, facilmente gestibili e mansueti.

Nutrirsi di morte è contro natura rispetto alla costituzione fisica dell'essere umano, il quale non è onnivoro come ci viene insegnato; l'uomo è un "frugivoro", ossia è predisposto per alimentarsi di frutti, semi e verdure. Il fatto che egli si sia adattato a mangiare di tutto, non fa di lui un onnivoro ma lo rende più debole, malato, e tendenzialmente involuto. Di fatto constatiamo che l'uomo tecnologico dei tempi moderni è indifferente ed insensibile, sconnesso dalla natura e dalla Madre Terra, infelice, stressato e depresso. Verrà un giorno in cui si racconterà dei progenitori che si nutrivano di animali, inconsapevoli delle gravi conseguenze causate al pianeta ed alla vita da esso espressa, ma ugualmente responsabili del complice silenzioso assenso e della noncuranza del proprio stile di vita. Sui libri di scuola saremo additati come oggi noi stessi facciamo con gli antichi che praticavano i sacrifici umani ed il cannibalismo. La libertà che ci è concessa non può esimersi dal rispetto e dall'empatia, doti assai rare ai giorni d'oggi. Molte altre sono le motivazioni per cui sarebbe auspicabile il passaggio pressoché globale all'alimentazione vegetariana e vegana, ne cito per brevità solamente alcune. Il modello alimentare basato sugli allevamenti animali è tra le principali cause di: malattie della civilizzazione per sovra-alimentazione nei cosiddetti "paesi civilizzati" (malattie cardiovascolari e circolatorie, infarto cardiaco, ictus, cancro, diabete, colesterolemia, ecc.), sotto-alimentazione e morte per mancanza di cibo nei paesi cosiddetti "sottosviluppati" (ogni sette secondi un bambino nel mondo muore di fame), inquinamento e gravi danni ambientali, effetto serra, disboscamento della foresta amazzonica, rarefazione delle riserve idriche potabili, desertificazione, riduzione delle terre fertili. L'abitudine di trovare il cibo già pronto e ben confezionato in un supermercato, ci rende sempre meno consapevoli e meno assennati. Non dimentichiamo mai che anche un piccolo pezzetto di prosciutto, ad esempio, è costato sofferenza, atrocità e morte ad un animale senziente, che prova le stesse nostre emozioni, che comprende perfettamente che sarà macellato e che ne è terrorizzato. Ogni essere vivente dotato di occhi ha anche un'anima, non si dice forse che gli occhi sono lo specchio dell'anima? Non è forse un comandamento quello di "non uccidere"? Hai mai guardato negli occhi un animale qualsiasi? Ebbene prova ad uccidere un animale guardandolo negli occhi se ne sei capace. Il fatto di delegare agli altri l'ingrato compito e lavarsene le mani, non ci rende meno responsabili del macellaio che esegue la sentenza senza appello, così come la responsabilità del boia che esegue la pena di morte ricade animicamente su tutta la comunità che la adotta e la accetta.

Il nostro mondo si vanta dell'amore, della compassione, della solidarietà, dei valori morali ed etici, eppure noi umani siamo quasi del tutto ignari del male che causiamo direttamente ed indirettamente con le nostre scelte ed i nostri stili di vita. L'amore, se tale è, per la verità non dovrebbe consentirci di causare così tanti danni e sofferenze, e allora forse dovremmo fermarci nel nostro spazio di silenzio e di tranquillità, e chiedere al nostro cuore spirituale di insegnarci cos'è il vero amore, quell' "Amor che move il sole e l'altre stelle" come ci ha insegnato Dante nel "Paradiso" della Divina Commedia. Se ci sarà concessa la Grazia di percepire il riflesso di quella vibrazione, anche per un solo istante, allora la nostra vita potrà cambiare per sempre, e diverrà impossibile il solo pensare di causare male ad alcun essere vivente.


Salute, benessere e prosperità
Articolo pubblicato sul Numero12/2009, pagina 10de "Il Faro del Fenera" Autore: diinabandhu - 30 Ottobre 2009
http://wp.vps752.tmdvps.com/archivio/modules.php?name=News&file=print&sid=3743

venerdì 12 settembre 2014

TUTTI I TIPI DI FRUTTA E VERDURA SI CORRELANO COL CORPO UMANO



La signatura rerum (Firma delle Cose) è un’antica e profonda saggezza che sta venendo censurata di proposito.
Essa afferma che tutti i tipi di frutta e verdura seguono un modello che rispecchia gli organi del corpo umano: a seconda dell’organo, la frutta/verdura corrispondente apporterà significativi benefici.
La scienza moderna conferma che l’antica dottrina della “Firma delle Cose” è sorprendentemente accurata. Perché questa conoscenza fondamentale viene lasciata in sordina?
Le proprietà guaritive e nutritive di qualsiasi frutta e verdura riflettono, e infine rivelano, che la “forma” o “firma” esteriore di frutta e verdura è collegata al corpo umano.
- Fagioli: Curano e aiutano a mantenere sane le funzioni renali…somigliano proprio a dei reni umani.



- Le noci secche somigliano ad un piccolo cervello, con un emisfero sinistro, un emisfero destro e il cervelletto. Anche le “rughe” o “pieghe” della noce sono simili alla neo-corteccia. Solo adesso sappiamo che le noci servono a sviluppare le funzioni cerebrali.



- La sezione trasversale di una carota somiglia all’occhio umano. La pupilla, l’iride e le linee radianti sembrano proprio come quelle dell’occhio umano. La scienza ha dimostrato solo ora che le carote aumentano notevolmente il flusso di sangue agli occhi e apportano un beneficio generalizzato al sistema visivo umano.



- Il sedano somiglia alle ossa. Il sedano è particolarmente indicato per fortificare le ossa. Esse sono composte al 23 per cento di sodio e questo cibo contiene esattamente il 23 per cento di sodio. Se nella vostra dieta c’è carenza di sale, il corpo se lo procura dalle ossa, rendendole deboli. Gli alimenti come il sedano vanno a soddisfare le esigenze scheletriche del corpo.



- Avocado: migliora la salute e le funzioni del seno e della cervice femminile…ed in effetti somigliano proprio a questi organi. L’avocado aiuta le donne a bilanciare gli ormoni, a perdere il peso acquisito in gravidanza e a scoraggiare la possibilità di carcinomi al collo dell’utero. Ci vogliono esattamente nove mesi per far crescere un avocado dal fiore al frutto maturato.



- I fichi sono pieni di semi e penzolano in coppia d’albero quando maturi. Aumentano la mobilità dello sperma maschile e il numero di spermatozoi.



- Tagliare un fungo a metà e somiglierà ad un orecchio umano. È stato scoperto che i funghi migliorano l’udito, essendo essi uno dei pochi alimenti che contengono vitamina D. Questa particolare vitamina è importante per la salute delle ossa, anche per quelle piccole che trasmettono il suono al cervello.



- I nostri polmoni sono costituiti da cunicoli sempre più piccoli di vie aeree che vanno infine a formare gli alveoli polmonari. Queste strutture, che assomigliano a grappoli d’uva, permettono il passaggio dell’ossigeno dai polmoni al flusso sanguigno. Una dieta ricca di frutta fresca, come l’uva, ha dimostrato di ridurre il rischio di cancro polmonare ed enfisema. I semi dell’uva contengono anche una sostanza chimica chiamata proanthocyanidine, che sembra ridurre la gravità dell’asma scatenato da allergia.



- La radice del gingerino (zenzero), comunemente venduto nei supermercati, spesso somiglia ad uno stomaco. È interessante dunque notare che uno dei suoi più grandi benefici sia quello di aiutare la digestione. I cinesi la utilizzarono per oltre 2.000 anni per calmare lo stomaco e curare la nausea, mentre è anche un rimedio popolare per la cinetosi.



- Le patate dolci somigliano ad un pancreas ed effettivamente bilanciano l’indice glicemico dei diabetici.



- Le olive forniscono beneficio alle ovaie.



IN CONCLUSIONE

La dottrina della “Firma delle Cose” può sembrarci strana, ma la sua saggezza è antica. Naturalmente, i mass media ci bombardano costantemente di pubblicità che spingono il consumatore ad acquistare prodotti raffinati e lavorati al posto di rivolgersi a produttori locali e scegliere alimenti biologici.
Gli americani ( ma anche gli europei) non hanno tempo per cucinare, la maggior parte è impegnata al lavoro. Il risultato è la costante presenza ci cibo processato, a basso costo, ad alto contenuto calorico e a basso contenuto nutrizionale (o “cibo come sostanze”). Ad ogni angolo delle città possiamo trovare cibi che conducono dritti alla strada dell’obesità.
Più si ingrassa maggiore è la possibilità di sviluppare malattie cardiache, diabete, cancro e una miriade di altri disturbi cronici. Questo è un grosso risultato per l’industria farmaceutica. Più la popolazione si ammala, maggiori saranno i farmaci venduti per il colesterolo, il diabete, l’ipertensione, la depressione e per molte altre malattie derivanti dallo stile di vita.
Si tratta di pura violenza perpetrata nei nostri confronti dalle condizioni sociali, politiche, economiche e ambientali che tendono a favorire e promuovere lo sviluppo della malattia. Tuttavia, utilizzando questa dottrina della “Firma delle Cose” possiamo assumere un ruolo più che attivo nella cura della nostra salute. Siamo i migliori medici di noi stessi, dobbiamo solo crederci.
La dottrina della “Firma delle Cose” fu resa popolare in tempi moderni dal medico, alchimista e filosofo svizzero Paracelso (1493-1541), considerato dagli studiosi il padre della chimica moderna. Paracelso notò come le qualità delle piante si riflettono spesso nel loro aspetto.
La dottrina della “Firma delle Cose” godette di un revival nel 1600, dopo che Jakob Böhme (1575-1624), un mastro calzolaio della piccola città di Görlitz, in Germania, iniziò a scrivere sull’argomento. A 25 anni, ebbe una visione mistica sublime, dove vide il vero rapporto tra l’uomo e il suo Creatore, quell’uomo è sia il Creatore che il Creato…

Fonte originale: richardcassaro.com / Fonte: tanogabo.it

Condiviso da:http://www.ecplanet.com/node/4185

 http://pianetablunews.wordpress.com/2014/03/22/tutti-i-tipi-di-frutta-e-verdura-si-correlano-agli-organi-del-corpo-umano/

mercoledì 3 settembre 2014

I GLADIATORI E L'ALIMENTAZIONE


LUNEDI’ SOGNO - RISO – VIOLA

MARTEDI’ ATTACCO – ORZO – ROSSO

MERCOLEDI’ COMMERCIO – MIGLIO – GIALLO

GIOVEDI’ ORGANIZZAZIONE ( E SAGGEZZA) – SEGALE – ARANCIONE

VENERDI’ AMORE E BELLEZZA – AVENA – VERDE

SABATO VALUTAZIONE – MAIS – AZZURRO

DOMENICA RIPOSO – FRUMENTO – BIANCO

E’ l’Orzo, come anche il riso ed il frumento, a contenere le proteine nobili. In Antroposofia, dopo il riflessivo lunedì segue l’attivo martedì, giorno di Marte, come dio mitologico della guerra e come pianeta. L’Orzo era il nutrimento principale al tempo dell’antica Grecia: aiuta infatti a diventare forti nelle membra e chiari nella mente, appunto come antichi filosofi e atleti greci. Per loro l’orzo è il midollo degli uomini (come lo definiva Omero) perché capace di stimolare in loro tanto le forze dell’azione (del combattente) quanto quelle della mente (del filosofo). La forza di questo cereale è tanta che cresce sia nelle zone tropicali, che nelle zone montane fino a 2000 metri d’altezza. Se guardiamo al martedì ci sentiamo chiamati a divenire attivi e a sviluppare il coraggio necessario ad affrontare le situazioni della vita. Era il cibo principale dei gladiatori.

L’orzo biologico si trova in commercio nei negozi bio in diverse forme: perlato, semintegrale, vestito o integrale (orzo mondo), orzo perla (una qualità più selvatica); esiste anche in fiocchi, farina,, in crema, nella birra, nel “caffè” d’orzo.

Non date retta a chi chiama le proteine della carne “nobili” per differenziarle da quelle dei cereali e dei legumi: è propaganda per l’industria della macellazione e della produzione dei gas serra. E’ invece esattamente il contrario: sono le proteine della carne, mangiate in eccesso come si usa presso i nostri popoli, a provocare le peggiori malattie e dunque a essere molto poco “nobili” e molto più "ignobili". Un gruppo di archeologi svizzeri, presso l’antica Efeso nell’odierna Turchia, ha condotto studi per oltre 15 anni, a partire dal 1993, sui resti di un cimitero di gladiatori, per scoprire come mangiavano, o meglio come li nutrivano i loro padroni, dato che essi erano schiavi, per mantenerli in forma e farli combattere più a lungo possibile. I metodi scientifici usati dagli archeologi in questa indagine, su ciò che restava dei corpi dei combattenti seppelliti in quei luoghi, è stato in tutto e per tutto simile a quanto si vede nei telefilm americani, oggi in circolazione: gli strumenti delle polizie che indagano sui corpi delle persone assassinate molti anni prima, in casi riaperti in tempi successivi. E’ risultato che i gladiatori, quasi tutti rinvenuti con ferite da spada ben operate dai chirurghi dell’epoca, erano sanissimi e avevano un’età compresa tra i 20 e i 30 anni con un altezza mediamente di 170 centimetri. Ci si sarebbe aspettato, secondo le idee attualmente dominanti, di trovare dei grandi carnivori, data anche la loro giovane età, e invece avevano un’alimentazione vegetariana e mangiavano prevalentemente cereali, come l’orzo, legumi, soprattutto fagioli, e frutta e ortaggi. Erano schiavi destinati al combattimento, eppure i loro proprietari li fortificavano con un tipo di alimentazione vegetariana. L’intuizione nutrizionale era buona, perché è soprattutto dall’accoppiata cereale integrale più legume, che si ottiene un efficace sostituto proteico della carne (è in tale accoppiata che si trovano tutti e otto gli aminoacidi “essenziali” all’uomo). Lo studio condotto sui resti dei gladiatori potrebbe servirci per portare ancora una volta l’attenzione, per non dimenticare, sul fatto che, se oggi mangiamo troppa carne, lo facciamo non tanto perché sia necessaria o perché siamo onnivori… ma piuttosto per una scelta voluttuaria e di generale agiatezza economica, rispetto a cento anni addietro.
http://www.comecucinarelanostravita.it/il-martedi-lorzo-il-cereale-di-marte/
 

Ogni dieta va valutata nella logica, nel rigore scientifico, nell'esperienza prolungata, nella sostenibilità, nel buon senso, nel medio e lungo periodo, e non certo negli effetti eclatanti dei primissimi mesi.
Ribadiamo che l'igiene naturale è contro tutte le diete, e che il suo vega-fruttarianismo tendenzialmente crudista non è una dieta e nemmeno una moda alimentare, ma un sistema di vita collegato a una filosofia comportamentale e salutistica di antichissime e salde origini.
E' il sistema degli spartani, degli ateniesi, dei cartaginesi, dei legionari romani. E' il sistema della scuola medica mondiale affidabile apparsa nella storia, come la Scuola Medica Salernitana. E' il sistema dei Pitagora, degli Ippocrate, dei Buddha, dei Marco Aurelio, dei Gesù, degli Archimede, dei Dante, dei San Francesco, dei Boccaccio, dei Maometto, dei Leonardo, dei Bruno Giordano, dei Voltaire.
La dieta vegetariana, chiamata vegana o no, è praticata giusto da qualche millennio da giainisti, buddhisti, anche confuciani, taoisti, yogi, tantrici, alcuni gruppi induisti, gli hare krishna, i catari, chassid, sufi, rastafariani, cristiani gnostici, esseni, e le popolazioni quali hunza, abkhazia, vilcabamba, okinawa e chi più ne ha più ne metta...

Non fatevi condizionare dagli spot e dalle rubriche televisive! Usate il cuore e usate il cervello!"

http://www.veganyoucan.com/vegan-egrave-forza.html