venerdì 31 agosto 2012

QUELLO CHE ACCADE ALL'ANIMALE ACCADRA' ALL'UOMO.Si avvera la profezia del capo indiano Chiefe Seattle


QUELLO CHE ACCADE ALL’ANIMALE ACCADRA’ ALL’UOMO

I detentori della verità in ogni senso

Come diceva Tiziano Terzani, in un’intervista di qualche anno fa ad Alessandra Callegari,
In Occidente siamo sempre convinti di essere detentori assoluti della verità in ogni senso.
In senso religioso, politico, medico, filosofico, scientifico, alimentare, ludico, e chi ne ha più ne metta.
A noi pare assurdo che gli altri non vogliano vivere, mangiare, divertirsi come noi.
E ci sentiamo nel giusto ad esportare i nostri costumi, le nostre mode, il nostro design, imponendoli con la forza del nostro potere economico.
E, quando non ci riusciamo, lo andiamo magari a fare con la forza delle armi.

Stia attenta l’America a non finire come l’URSS

Nel caso dell’Afghanistan, la posta in gioco è di ordine politico, economico o religioso?
Tutto è in gioco.
Con la guerra in Afghanistan l’America è riuscita a entrare di prepotenza nell’Asia scorbutica, in quell’Asia nella quale l’Unione Sovietica fallì clamorosamente, firmando in pratica la propria condanna a morte, e la propria dissoluzione come sistema ed unione di più stati.
L’America deve stare attenta a non fare la stessa fine.
E’ chiaro che, al di là della loro propaganda contro Bin Laden e il terrorismo, gli USA avevano ed hanno precisi interessi economici in Afghanistan e non solo lì.
Ecco perché, pur non avendo catturato o ucciso Osama Bin Laden (che ufficialmente era il vero obiettivo dell’intervento), pur non avendo vinto mai la guerra sul campo, gli americani hanno per ora vinto la guerra sui media.

I Talebani rappresentano una dittatura di fanatici, una delle tante.

Certo, aggiungeva Terzani, il regime dei Talebani non è simpatico, è una dittatura di fanatici.
Ma allora dovremmo fare la guerra a mezzo mondo, dovunque ci sono dei soprusi.
Il problema vero è che la religione e gli stessi ideali di libertà e di democrazia, vengono troppe volte usati come alibi di comodo, come paravento, come schermo per coprire altri interessi di tipo economico e venale.
La politica vera, la politica etica, il senso della polis, è nata come superamento della logica della sopraffazione, e persino della logica della vendetta.


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La città di Kabul, antica Enoch, venne fondata da Caino, cioè dal primo assassino della storia.

Quando Caino, il primo assassino della storia, è stato bandito dalla sua terra (e non ucciso come la legge della vendetta avrebbe voluto), è andato a fondare una città.
Si chiamava Enoch.
Quella medesima città oggi ha un altro nome, e si tratta proprio di Kabul.
Da queste parti subirono già una disfatta le truppe coloniali britanniche.
Da queste parti si è cotta, dissolta e disintegrata l’URSS, come sistema e come unione di più stati.
Stia attenta l’America di Obama a non fare la stessa fine.

Le donne più nascoste da velo e controvelo del mondo si trovano proprio a Kabul

E’ verissimo che i Talebani, islamici arretrati, arrabbiati terroristi, fanatici e primitivi come sono, non hanno probabilmente grandi cose da insegnarci.
Sono stato personalmente in Afghanistan una manciata di volte una trentina di anni fa.
Lungo i marciapiedi della capitale circolavano le donne più orrendamente nascoste e ricoperte dell’intero mondo arabo.
Una cosa spaventosa a vedersi, ma anche a doversi sopportare da parte delle poverette, costrette a subire tali torture quotidianamente e con ogni tempo.

Un’esperienza fotografica finita in modo imbarazzante

L’unica ragazza afghana, che fui in grado di fotografare a volto scoperto, stava in un villaggio di campagna ben lontano da Kabul.
Si trovava presso un accampamento di cammellieri.
Non appena notò la luce del mio flash, mi bersagliò prontamente, e si distinse più per la mira che per altre possibili qualità, centrando la mia Asahi-Pentax e chi ci stava dietro con dello sterco fresco di cammello.
I Talebani sono dopotutto gli stessi che hanno mitragliato, bersagliato e stuprato con ogni tipo di colpi, le magnifiche maxi-sculture millenarie buddhiste ricavate sulle pendici delle montagne orientali del paese.
Meriterebbero corsi intensivi di recupero, di insegnamento culturale e morale, oltre che di salutistica e di tolleranza.

Non ci sono modi buoni o cattivi, modi puri o impuri di uccidere

Sono bravissimi nell’agricoltura cerealicola e nella conservazione di semi di ogni tipo.
Purtroppo usano le loro arti agricole per coltivare soprattutto oppio e hashish in abbondanza, rifornendo sadicamente il mondo occidentale.
Quel mondo di nemici ed infedeli che sperano segretamente, con le loro droghe, di avvelenare e distruggere.
Non esistono modi buoni o meno buoni di ammazzare qualcuno.
Non esistono sistemi positivi o negativi per abbattere degli animali innocenti.
In ogni caso, non ci affascina per niente il loro sistema di ammazzare gli animali, che è poi quello in uso in tutta l’area islamica, ed è pure il medesimo adottato dagli stessi ebraici.
Un animale non diventa puro quando gli si fa fuoriuscire il sangue fino all’ultima goccia, caro Bin Laden e cari i suoi seguaci arabi ed afghani.
Un animale è puro ed halal, e soprattutto l’uomo stesso è puro, quando viviamo tutti in pace e libertà, e quando lasciamo campare gli animali in altrettanta serenità e gioia di vivere.
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Cosa significa oggi la parola America?

Ma gli Stati Uniti d’America, come del resto l’ex Unione Sovietica, e come del resto la stessa Europa, non sono abbastanza migliori di quei Talebani che vorrebbero assoggettare, trasformare e convertire.
Sappiamo bene cosa significhi la bandiera americana al giorno d’oggi.
Sappiamo bene cosa significhi la democrazia e la libertà a stelle e striscie.
Significa imporre i McDonald’s, i KFC, i Burger King, i Wendy, gli Starbucks Coffee e i Basin’ Robbins,
la Coca-Cola e la Brooklin, la Pfizer e la Monsanto, le regole CDC e FDA, le fondazioni Clinton e Gates, le speculazioni Rockefeller e Soros, e tutto il resto.

Piantare la bandiera americana significa piantare la bandiera della Coca-Cola e dei McDonald’s

Piantare oggi la bandiera americana da qualche parte significa fare la stessa cosa che facevano 200 anni fa i pionieri del Far West, quando installavano i forti e le guarnigioni per civilizzare il loro territorio, sgominare ed annientare gli Indiani d’America e le mandrie di bisonti.
Piantare oggi la bandiera americana in queste terre significa aprire una comoda autostrada per Kabul alla coalizione del male, in linea con quanto è stato fatto nella Cina post-maoista e in tutti i paesi del Sud-Est Asiatico e del Far-East.
Sappiamo tutti ormai che globalizzare significa americanizzare, e che americanizzare significa
de-islamizzare ed anche cristianizzare.
Cristianizzare ovviamente in senso sorosiano-clintoniano, non certo in senso francescano.
Piantare la bandiera americana significa piantare la bandiera della Coca-Cola e dei Mc Donald’s.

Meglio il succo di melograno che il caffè espresso degli Starbucks

Da Europei, ci può stare anche comodo vivere in paesi civilizzati, pieni di luci e suoni, di canzoni note e motivi che ben conosciamo al posto delle insopportabili nenie orientali.
Ci può andare bene trovarci con belle ragazze in minigonna che mettono in bella mostra le loro doti muliebri, di moderna allegria e spensieratezza. E mescolarci con gente che crede in Dio ma senza fare assurde scene collettive di devozione, con tanto di schiena piegata, capo chino e ginocchi a terra.
Ma, da salutisti come siamo, ci dà fastidio che scompaiano i bar islamici coi loro ottimi succhi di melograno fresco, coi frullati di carote e di sedano, per lasciare il posto agli Starbucks ed ai Pacific Coffee.
E non ci sta bene che i magnifici semi naturali di sesamo bianco e nero, di grano saraceno, di lino, di papavero, di segale, di erba medica, e di tanti altri cereali a noi sconosciuti, che fanno la loro bella mostra nei negozi afghani, vengano sostituiti dalle granaglie eslusive addomesticate e marchiate della Monsanto.
E ci dà fastidio che, per tirare via le locali imposizioni (copertura indecorosa delle donne) si facciano altre imposizioni ancora peggiori, come quelle delle regole e delle medicalizzazioni farabutte della FDA e della CDC, su cui sono pronte a inserirsi come falchi le varie Pfizer, GKS, Bayer, Merck, e compagnia bella.

Meglio le donne coperte dalla testa ai piedi che le facce sorridenti ed irriverenti di Clinton e Soros

Preferiamo di sicuro vedere la moschea e la donna coperta, alle belle facce sorridenti di Bill Clinton e George Soros, con le loro elemosine miliardarie, le loro fondazioni e le loro speculazioni.
Amiamo da matti Elvis e Pat Boone, e ancora di più il Roy Orbison di Pretty Woman.
Ed amiamo culturalmente e politicamente l’Altra-America, la Contro-America che sta proprio in seno agli stessi Stai Uniti.
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L’America non è tutta da buttare, anzi. Ci stanno cose eccellenti, straordinarie.
Ma il marcio, quando c’è, è davvero insopportabile.

I Talebani sono esseri umani come noi

I Talebani, gli arabi, gli iraniani, i siriani, gli iracheni, sono tutti esseri umani ragionevoli e carichi di valori umani, al pari di tutti noi. Se gli diamo la possibilità di scegliere le cose giuste, lo fanno.
Gli piace da matti il calcio, ma quello tradizionale europeo.
Lo giocano pure loro in ogni angolo possibile ed immaginabile.
Se cerchi invece di imporgli il football americano o il baseball, probabilmente ti mandano a quel paese.
Se cerchi di imporgli l’hamburger e la Coca-Cola, il Big-mac e la Gomma del Ponte, hanno mille buoni motivi per maledirti.
Molto meglio gli emoli verdi e le foglie di acetosa che si vendono nei carretti lungo le strade di Tehran e Kabul. Molto meglio i datteri e le banane che gli arrivano a buoni prezzi dalle zone più calde dell’Asia.

Obama ed Osama a confronto

Quali sono dunque i veri briganti? Barack Obama (erede di Clinton e di Bush) o Osama Bin Laden?
I Talebani o gli Americani? Chi il santo e chi il demone?
Chi ha ideato le stragi delle Torri Gemelle merita 100 ergastoli e 100 sedie elettriche.
Lo sappiamo troppo bene. Ma chi sono i veri responsabili?
Quali sono i meccanismi perversi che portano all’accumulazione di tanto e tale odio esplosivo?
Come nelle malattie non si devono combattere i sintomi ma le cause, così dev’essere in politica.
Non basta reprimere il malcontento e gli attentati, ma si devono eliminare le cause dei medesimi.
Non è più una questione di filoamericanismo e di contro-americanismo, di destra e di sinistra.
E’ una questione di etico-politica, di etico-scienza, di etico-civiltà.

Non siamo egualitaristi, nè estremisti di nessun colore politico

L’etica pare essere andata fuori moda. E’ una parola che non si usa più, che non dice gran che.
Noi invece la vogliamo riproporre e riaffermare.
L’etica, l’ecologia, l’ambientalismo, non sono affatto cose da compagni, cose da Mao o da Fidel Castro.
Nulla abbiamo da spartire con l’estremismo di nessun colore, e tanto meno con quello di sinistra.
Non siamo egualitaristi in lotta contro il capitalismo e le accumulazioni di ricchezza, a patto che tali danari siano usati in modo intelligente.

Vogliamo un mondo intelligente e moderno che rispetti natura ed animali come bene prezioso

Abbiamo, come dice G. Ruggiero di Alternativa Verde, una visuale essenzialmente spirituale della società.
Consideriamo l’ambiente ed il regno animale non al servizio e alla dipendenza dell’uomo, ma come parte integrante dell’universo, dove tutte le componenti tendono a compenetrarsi in un unico grande equilibrio, senza sopraffazioni e violenze gratuite, seguendo, se vogliamo, il pensiero di San Francesco.
Abbiamo alle nostre spalle civiltà millenarie che ci hanno insegnato a camminare rispettando l’ambiente e i nostri animali.Vogliamo un mondo giovane e dinamico proiettato al futuro, ma ancorato alle nostre radici.
Un mondo che vede nella natura e negli animali non una risorsa da sfruttare malamente ed incivilmente, ma un bene prezioso da tutelare.
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L’America pensi a conquistare se stessa, se vuole salvarsi in tutti i sensi

L’America, prima di pensare a conquistare gli altri, a purificare gli altri, a migliorare gli altri, pensi a farlo con se stessa. Pensi ad auto-liberarsi delle pesantissime magagne che si porta addosso.
Solo allora potrà proporsi al mondo come etico-potenza, come etico-globalizzatrice, come etico-bandiera.
Allo stato attuale delle cose, troppo marcio e troppo stracotto è quel paese, per ispirare davvero qualcosa di positivo e di accettabile in Afghanistan e nel mondo intero.

Eroi per chi e per che cosa?

E’ per questo che, continuerà a perdere i suoi migliori ragazzi, immolati e sacrificati, avvolti nella solita bandiera, rispediti a casa in luccicanti ma miserabili bare di legno, accolti con tante fanfare e tanti ipocriti cerimoniali, mentre i cuori dei padri e delle madri, delle mogli e dei figli, dei fratelli e delle sorelle, ma anche quelli della gente tutta, continueranno a sentirsi feriti e scardinati, e continueranno a maledire tutte le guerre di sopraffazione. Eroi per chi e per che cosa? Tanti croci bianche per chi e per che cosa?
Per gli ideali della Costituzione Americana e della Statua della Libertà?
Per gli ideali etico-animalistici di Chiefe Seattle e di Toro Seduto?
No di sicuro.

Gli animali vanno soggiogati e sterminati, stesso discorso per gli uomini

Gli animali vanno sterminati uno dopo l’altro, anzi a decine e centinaia per volta.
Gli animali non vanno rispettati, lasciati liberi di muoversi, di scegliere, di vivere e di morire.
Gli animali non sono creature con l’anima, ma equivalgono a dei frigoriferi da piazzare al miglior prezzo, secondo la legge della domanda e dell’offerta.
Stesso discorso per gli uomini.
Non vanno rispettati, lasciati liberi di vivere, di scegliere, di pensare, di nascere e morire come vogliono.
Vanno controllati e manovrati, vaccinati e diagnosticati, assoggettati e globalizzati, medicalizzati ed operati.
Si avvera la profezia del capo indiano Chiefe Seattle: Quello che accadrà agli animali accadrà pure agli uomini.

Per chi muoiono allora i marines americani?

I soldati americani sono al soldo dei Clinton e dei Rockefeller, dei Soros e dei Madoff, al soldo di chi invia navi cariche caduna di 60 mila carogne disossate di manzo alla Korea, strafregandosi della guerriglia urbana causata per le strade di Seoul, e col ricatto ufficiale di bloccare l’esportazione di vetture koreane Hyundae negli Stati Uniti (vedi mio articolo Il sottomarino rosso).
I militari americani sono al soldo della parte marcia dell’America, quella che parla la lingua dei casari e dei macellai, dei cartelli farmaceutici e dei fabbricanti di cibi mineral-vitaminizzati, dei monatti aidsisti e degli untori papilloma-virusisti, dei viagristi e degli hatuisti, degli speculatori e dei monsantisti.
Quei poveri ragazzi finiti anzitempo in una fredda sepoltura, non possono fare altro che rivoltarsi nella tomba e mandare le loro maledizioni, prima ancora che ai propri aguzzini islamici, ai propri governanti.

Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)


http://valdovaccaro.blogspot.it/2010/04/quello-che-accade-allanimale-accadra.html?spref=fb

Foto:http://imgc.allpostersimages.com/images/P-473-488-90/37/3700/REHAF00Z/posters/richard-cummins-bust-of-chief-seattle-in-pioneer-square-seattle-washington-state-usa.jpg






domenica 19 agosto 2012

I PREDATORI ENERGETICI TRATTANO GLI ESSERI UMANI PROPRIO COME GLI UMANI TRATTANO GLI ANIMALI.

LOS VOLADORES (QUELLI CHE VOLANO)

OMBRE DI FANGO, PREDATORI OSCURI

Gli sciamani toltechi scoprirono la presenza di esseri oscuri posti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili.
Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo, riducendone sempre di più la patina luminosa.
Le entità oscure sono particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los voladores, ovvero quelli che volano.

Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani dell'antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l'aia, insinuando in te l'idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!»
Carlos: «Perché questo predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev'esserci una spiegazione logica.»

Don Juan: «Una spiegazione c'è ed è la più semplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie...»
I voladores si nutrono solo di un determinato tipo di energia e, come vedremo, noi produciamo molta di quella energia. Questo ci fa essere le prede ideali da mungere quotidianamente.

Il danno energetico che questa azione predatrice ci arreca è immenso. Siamo esseri magici dotati di possibilità infinite condannati a brandelli di consapevolezza: i voladores consumano regolarmente la patina luminosa -- che torna a crescere per sua natura -- e come impeccabili giardinieri tengono l'erba rasa sempre allo stesso (misero) livello. Gli sciamani vedono che la patina di luminosità rimastaci è una piccola pozzanghera di luce sotto i piedi, che non arriva nemmeno agli alluci.
Questa consapevolezza rimastaci è davvero poca cosa e ci permette giusto di interagire nel mondo quotidiano fissato dalla socializzazione, ma certo non ci dà modo di comprendere la nostra reale situazione o di riconoscere che condividiamo lo stesso destino degli animali che alleviamo.
Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo nei nostri predatori e riproponiamo i loro nefandi comportamenti con la natura in generale inquinando, disboscando, distruggendo e «sfruttiamo noi stessi senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo, prendiamo loro le uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi modi sottomessi e mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia, tagliamo loro le ali, le corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo rendendoli dipendenti e gli togliamo poco a poco l'aggressività e l'istinto naturale per la libertà.»
Ci manca l'energia, non possiamo fare altro che specchiarci, nella pozzanghera di consapevolezza, in un limitato e illusorio riflesso di sé, una falsa personalità. «La coscienza delle suole rispecchia la nostra immagine, la nostra superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono altro che la nostra vera gabbia.»
L'esigua pozzanghera di consapevolezza è l'epicentro dell'egocentrismo in cui l'uomo è inconsapevolmente intrappolato.
Ci hanno tolto tutta l'energia, ma ci hanno lasciato proprio quella che ruota intorno all'Ego!

E proprio facendo leva sul nostro egocentrismo i voladores creano fiammate di consapevolezza che poi voracemente consumano.
I predatori alimentano l'avidità, il desiderio smodato, la codardia, l'aggressività, l'importanza personale, la violenza, le emozioni forti, l'autocompiacimento ma anche l'autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità "negative" sono il loro cibo prediletto.

I voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell'amore puro, dell'armonia, dell'equilibrio, della pace, della sobrietà... in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.

«La nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci promette consolazione nell'aldilà, non porta alcun vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che in cambio della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e ci fanno cadere nella dipendenza.»
Secondo don Juan sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza, le abitudini, le consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.

(fonte www.carloscastaneda.it)

Foto:http://www.dodoblog.it/wp-content/uploads/2012/07/los-voladores.png










mercoledì 8 agosto 2012

PITAGORA E L'ALIMENTAZIONE.

foto:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/3f/Sanzio_01_Pythagoras.jpg/220px-Sanzio_01_Pythagoras.jpg

PITAGORA IL GRANDE, PADRE DEL VEGETARISMO E DEL PACIFISMO OCCIDENTALE


Spunti tratti dal libro di Valdo Vaccaro: “L’Igienismo come scienza comportamentale”Nasce a Samo, in Grecia, nel. 570 a.C e muore a Metaponto, Italia, nel 496 a.C.Pitagora fu il fondatore della matematica, dell’astronomia, della musica ma anche della scienza medica diversi secoli prima di Ippocrate; fu l’originatore del sistema naturopatico di guarigione senza l’uso di medicine o operazioni (questo suo metodo venne poi adottato dai Terapeuti, setta di derivazione essenica dalla quale nacque e si sviluppò la prima cristianità. Il leader di questa setta neopitagorica del 1° sec. fu Apollonio di Tiana, considerato il Cristo dei greci). Pitagora fu padre del vegetarismo e ispiratore dei maggiori scritti sull’argomento di autori celebri come Plutarco, Ovidio, Seneca, Leonardo da Vinci, Shelley, Wagner, Tolstoi, Platone, Aristotele, Epicureo, Porfirio, Lambicco, Proclo. A Crotone fonda la prima scuola di vegetarismo occidentale. Fu il più grande riformatore morale, educazionale, sociale e politico che la storia ricordi. Pitagora attinse molto dalle culture indiane legate al Brahmanesimo e ai Veda e a quelle di Zoroastro e fu faro per il mondo, simbolo di sintesi ideale tra le anime opposte dell’est e dell’ovest, l’anello mancante delle grandi religioni cristiana ed islamica. Pitagora insegna il rigore, l’essenzialità, la frugalità, la sobrietà, la coerenza, la salute, l’amore, il vegetarismo. Era un profeta, un mostro di saggezza laica, capace di fare ombra ai credi religiosi del tempo e tuttora Pitagora rappresenta la parte migliore di noi. I suoi insegnamenti semplici e chiari sono tutti terribilmente validi e attuali. L’erudizione di Pitagora era frutto delle scuole iniziatiche egiziane, caldee, brahamaniste, druidiche, orfiche ed eleusiniane che aveva frequentato. In Egitto dove rimase per 22 anni studiò le sacre scienze di Hermes le quali preservavano le perdute conoscenze di Atlantide. A Babilonia ebbe come insegnante Zoroastro, poi alle pendici dell’Himalaya ebbe come istruttori i brahmini di Krisnha. Andò spesso a Mileto a trovare Talete.Pitagora fondò un’autentica religione basata sul vegetarismo e sul pacifismo, raccomandò una dieta non carnivora non soltanto per motivi di buona salute fisica, mentale e spirituale, non solo per benevolenza verso gli animali ma anche perché credeva che la violenza verso i più deboli portasse inevitabilmente ai conflitti tra gli esseri umani. Esortò politici e capi di stato ad astenersi dal mangiare carni insanguinate e a dare il buon esempio alle popolazioni. Diceva “Come potrete pretendere giustizia quando voi stessi sacrificate per crudele ghiottoneria o avidità degli esseri legati a noi da fraterna alleanza?”Per Pitagora l’ignoranza è il più detestabile, biasimevole, empio e sacrilego degli umani difetti. Insegnava ad onorare i genitori ancora prima degli Dei. Insegnò che gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte e le nostre preghiere ma per le nostre buone azioni. Si può dire sia stato il vero fondatore dell’ordine degli esseni, ovvero dei primi cristiani. La dottrina di Pitagora e quella di Licurgo re di Sparta, che imponevano il vegetarismo assoluto, prendevano spunto dall’oracolo di Delfi e dei Misteri di Orfeo.Considerava la separazione dei genitori come la più grave disgrazia per i propri figli. Era per un governo scientifico di saggi e di filosofi che per la loro professionalità e moralità meglio sapevano quello che era necessario al popolo. Prima che uno sia in grado di governare gli altri, diceva, deve saper governare se stesso.Fu fondatore della scienza dell’educazione. Obiettivo principale era la formazione di un carattere morale dell’individuo “perché l’intelletto staccato dalla coscienza può essere una maledizione più che una cosa utile”. Fu il primo educatore dell’antichità ad ammettere le donne nella sua scuola con le stesse libertà e gli stessi diritti degli uomini. L’Utopia creata da Pitagora a Crotone era abitata da uomini e donne liberi e questo esercitò una grande influenza su tutta l’Italia: un esempio concreto, vivente e funzionale di città ideale.Per Pitagora fondamentale era l’educazione dei giovani i quali oltre ad essere educati al regime vegetariano, dovevano astenersi dalle pratiche sessuali prima dei 20 anni. Il rapporto sessuale non dovrebbe mai avvenire per il solo piacere di accoppiarsi ma per lo specifico scopo di procreare ottimi bambini. Pitagora sosteneva che una dieta carnea produceva uomini dissoluti e violenti, oltre che causare una diminuizione del rendimento scolastico dei giovani, mentre una dieta vegetariana consentiva salute vigorosa nel corpo e nella mente. “I consumatori di carne e pesce finiscono per cercare sfoghi in eccessi sessuali”. Alla domanda su quanto indulgere ai piaceri del sesso rispondeva: “Ogni qual volta vorrete rendere voi stessi più deboli. L’energia sessuale se conservata viene convertita in energia mentale e spirituale”.Milo, filosofo-atleta pitagorico, la cui forza sovrumana lo rese famoso nel mondo classico, era vegano: un esempio concreto dei benefici della dieta vegetariana. Tiana, suo assiduo seguace, aveva una salute eccezionale e anch’egli era vegano.I punti principale del suo insegnamento furono: la concordia popolare, la venerazione degli Dei, la legge, l’erudizione, il silenzio, l’astinenza dalle carni di animali, la continenza sessuale, la temperanza, la bontà e la generosità perfino nei confronti dei propri nemici.Pitagora oltre a cibarsi solo di frutta secca e vegetali non indossava mai indumenti o calzature derivanti da animali. Oltre a carne , pesce e derivati animali Pitagora proibiva anche l’uso di legumi, funghi, aglio e tutti i cibi ricchi di proteine. “Mai sacrificare animali agli Dei o ferire animali ma promuovere in tutti i livelli una cultura di rispetto e protezione nei loro riguardi”.Pitagora fu circondato dell’alone di santità e considerato autore di miracoli, veniva detto figlio di Dio. Eraclito scrisse di lui: “Pitagora fu l’uomo più colto di tutti i tempi”. I Romani, molti anni dopo la sua morte, gli eressero una statua con l’iscrizione: Il più saggio di tutti gli uomini. Si disse che venne a questo mondo per migliorare la razza umana. Fu visto alimentare orsi con delle pannocchie e non venne mai attaccato dalle diverse belve che avvicinava. Un giorno durante un viaggio tra Sibari e Crotone incontrò dei pescatori che issavano delle reti. Indovinò per scommessa il numero dei pesci ed essi accettarono di ributtarli a mare. Pitagora pagò il valore dei pesci liberati. Si credeva ad una sua immacolata concezione che lo voleva figlio del dio Apollo intervenuto spiritualmente sulla sua madre naturale.Il ricercatore Godfrey Higginnus sostiene che la storia di Gesù sia stata letteralmente copiata da quella di Pitagora. Il padre di Pitagora, come Giuseppe, venne avvisato profeticamente che sua moglie avrebbe dato alla luce un bambino che sarebbe stato un benefattore del genere umano. Copernico si ispirò a lui per la sua teoria rivoluzionaria e lo stesso fece Galileo e questo spiega l’accanimento da parte della Chiesa che dava alle fiamme ogni suo scritto. La Chiesa fece di tutto per comprimere, sminuire e nascondere la gloria di Pitagora ed usò tutto il suo enorme potere politico e culturale. Scribi e Chiese cristiane rastrellarono con cura furente e con minuziosità missionaria tutti gli scritti di Pitagora e ne fecero dei falò in tutte le città, in tutte le scuole, in tutte le biblioteche dell’antichità. Le dottrine pitagoriche furono contrastate duramente dai padri fondatori della nuova chiesa di Roma sotto l’imperatore Costantino che perseguitò i manichei che continuavano a preservarle.Aristotele, seguace di Pitagora, impose la dieta vegetariana al suo pupillo Alessandro Magno il quale visse sempre e solo di frutta e vegetali. Orfeo fu il primo ad insegnare in Grecia attraverso scuole e comunità l’esclusione dei cibi animali e l’impiego di lana e cuoio per vestirsi. Ma Pitagora fu il primo grande vegetariano nel mondo occidentale a insegnare con metodo scientifico la cura delle malattie del corpo e della mente mediante la dieta vegetariana.

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