domenica 24 settembre 2017

PINK SLIME- LO SCANDALO DELLA “MELMA ROSA”CHE STA MINANDO IL CONSUMO DI CARNE NEGLI USA + video





PORTA IL NOME DI PINK SLIME “melma rosa” in italiano, il nuovo scandalo alimentare made in Usa. Il Paese a stelle e strisce, uno tra i principali consumatori di carne bovina al mondo, da alcune settimane è in subbuglio a causa di questa poltiglia rosa a bassissimo costo, diffuso additivo usato per aumentare il volume della carne macinata di hamburger, wurstel, kebab, cotolette, salsicce, ripieni di tortellini e di ravioli, chicken nuggets, salami, tutti fatti con gli scarti della carne derivata da altri processi produttivi.Il caso scoppia all’inizio del mese di Marzo, quando l’emittente televisiva ABC News ha raccontato ai consumatori americani che il 70% della carne macinata venduta negli States contiene Pink slime a loro insaputa, visto che le leggi permettono di scrivere “100% carne bovina” sulle confezioni anche quando il prodotto è costituito per il 15% da questa poltiglia fatta anche di cartilagini, tendini e altri tessuti connettivi, triturati molto finemente, separati dal grasso in presse ad alta pressione, fino a 200 atmosfere, irrorati poi con ammoniaca per evitare il problema dei batteri, “conditi con degli aromi artificiali” e, infine, congelati.Il Pink slime, prodotto principalmente dall’azienda Beef Product Inc. (Bpi), viene poi venduto all’ingrosso ai maggiori produttori di carne, che lo usano come additivo per fare aumentare peso e volume ai prodotti che finiranno negli scaffali dei a supermercati, fast food come McDonald’s, Burger King e Taco Bell e ristoranti. Ma è tutto regolare, anche perché per il ministero dell’Agricoltura statunitense nel 2001 il prodotto disinfettato con ammoniaca è commestibile per gli esseri umani. Che importa, poi, se le parti dei bovini solitamente scartate per precauzioni sanitarie, come quelle più vicine alla pelle che possono essere contaminate dalle feci, ci finiscono dentro?Ma, almeno questa volta, l’America non ci sta e, in seguito alla grande attenzione dei media e all’allarme lanciato dai consumatori, i produttori di carne bovina sono già alle prese con un notevole calo della domanda, mentre la BPI ha sospeso la produzione in tre dei suoi stabilimenti negli Stati Uniti

EPPURE COME SPIEGA TOM LASKAWY SU GRIST





L’ammoniaca con cui viene trattato il Pink slime è solo l’ultimo “ingrediente” di una lunga lista di prodotti chimici non etichettati utilizzati nella lavorazione di quasi tutte le carni rosse e bianche industriali.Ne sono un esempio gli elementi elencati in questo pdf dell’United Stated Department of Agriculture document, tra cui appaiono, solo per citarne alcuni, ipoclorito di calcio, usato nello sbiancamento del e nella pulizia delle piscine, acido ipobromoso, dotato di proprietà germicide, Dibromodimetilidantoinae e cloro. Ma anche alcuni antimicrobici approvati, come il sale, le spezie, il limone. E nessuno di questi elementi appare in etichetta. Perché? “Forse perché sapere quanto la carne abbia bisogno di essere trattata e disinfettata chimicamente prima di essere venduto, potrebbe scioccare e disgustare i consumatori”, spiega Tom Laskawy.E che dire poi di tutti gli altri alimenti trattati con quantità di ammoniaca anche maggiore rispetto quella utilizzata per la carne che finisce in hamburger & Co.? Un blogger ci rivela, attingendo ai dati di un documento addirittura del 1973 (e non ci sono motivi per credere che le cose siano radicalmente cambiate), che il formaggio è in cima alla lista, con 0.138 grammi di ammoniaca ogni 100 grammi, tra i cibi che ne contengano, seguito, nell’ordine, da insaccati (0,11 grammi di ammoniaca per 100 grammi), burro di arachidi (0,049 grammi per 100), maionese (0,041 grammi per 100), ketchup (0,035), gelatina (0,034), ecc.Ecco la classica “americanata”, direte voi. E invece no: se pensate che in Italia la situazione sia diversa, vi sbagliate di grosso! Anche l’attento popolo tricolore, probabilmente, non conosce davvero il cibo che compra e che poi serve a tavola. Avete mai sentito parlare di “carne separata meccanicamente”? È un termine poco noto ai consumatori, anche se usato da diverse aziende italiane, presente nelle etichette di moltissimi prodotti realizzati e venduti nel Bel Paese e tradotto dall’inglese Mechanically separated meat (MSM). Beh, indovinate un po’, questa dicitura non definisce altro che…rullo di tamburi…il pink slime. Sempre lui.





BASTA FARE UN GIRO IN UN QUALSIASI SUPERMERCATO

per rendersene conto: sono tantissimi i prodotti con questa dicitura in etichetta, dai wurstel ai cordon bleu, passando per spinacine, salumi, ripieni di tortellini e ravioli e zuppe disidratate. C’è però una differenza, spiega l’Aduc in una nota : “da noi la lavorazione degli scarti della macellazione è un fatto abituale. Anche qui si usano i resti come in Usa, ma in tutta l‘Ue è vietato disinfettare la carne con sostanze chimiche“. In questo periodo, però, la Commissione Europea sta preparando una legge alimentare più severa e da dicembre 2011 è in vigore un nuovo obbligo di etichettatura, che però sarà vincolante solo fra tre e cinque anni.”Esso contempla tra l’altro l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza per tutta la carne (finora valeva solo per quella bovina) e scritte sulle confezioni di una certa grandezza. E’ invece ancora in fase di studio una definizione univoca di carne separata meccanicamente”, spiega l’Associazione di Consumatori. Intanto, le aziende continuano purtroppo a pompare in questo modo davvero disgustoso il volume della carne che producono, ovviamente per abbattere i costi. E, visto che sono ancora troppi consumatori che non hanno scelto una dieta vegetariana o vegana, non leggono le etichette e non sanno come è fatto ciò che mangiano, il profitto è garantito…


VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=DvSWlov-fM0

venerdì 8 settembre 2017

Le mucche col buco - La fistulazione



Una mucca fistulata è una mucca con un foro praticato intenzionale in essa al fine di "ricerca scientifica". La fistulazione, da oltre 150 anni, è stata utilizzata per osservare i processi digestivi degli animali vivi, con il suo primo uso "scientifico" registrato sugli animali risalente al 1833.

In tempi moderni, i ricercatori installano un dispositivo di plastica chiamato "cannula" nell'addome aprendo così una "finestra" di accesso costante sullo stomaco dell'animale . Con ciò, osservano la velocità con la quale la mucca digerisce vari alimenti e quali sostanze chimiche / processi biologici, il cibo subisce.


I ricercatori chiamano questi fori fatti chirurgicamente, fistole, i quali sono coperti da una canulla del diametro di circa 15 cm con una mebrana trasparente , una sorta di copertura dal mondo esterno. Sono utilizzati per testare la digeribilità dei vari alimenti del bestiame, per alimentare direttamente ed in modo specifico le mucche e per osservare come il cibo passa attraverso il loro stomaco e vedere come viene elaborato. Il tutto con l'unico scopo di prolungare la vita della mucca e conseguentemente di prolungare e massimizzare la produzione del latte nell'allevamento il che equivale naturalmente per l'allevatore maggiori e più duraturi profitti.

Laverabestia.org



 




http://laverabestia.org/read_post.php?id=1215

sabato 26 agosto 2017

Traduzione di una lettera di Edgar Kupfer- Koberwitz, vegano, dal campo di concentramento di Dachau,tra crudeltà di ogni genere.



Traduzione di una lettera di Edgar Kupfer- Koberwitz, vegano, che nel campo di concentramento di Dachau passò tra crudeltà di ogni genere, mentre la morte ghermiva i prigionieri del campo giorno dopo giorno:

“Caro amico,
mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne. Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.
Vedi, io rifiuto tutti questi piaceri e tu pensi che solamente una penitenza, o un voto solenne, o un grande sacrificio possa indurmi a negare questo modo di godere la vita e che mi costringa ad una rinuncia.

Sei sorpreso, chiedi: – Ma perché e per quale motivo?
Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.

Ma se io ora cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso vedendo quanto sei lontano dal vero motivo.
Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.
Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.
So che cos'è la felicità e so che cos'è la persecuzione. Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far si che vengano perseguitati?

So che cos'è la libertà e so che cos'è la prigionia. So che cos'è la protezione e che cos'è la sofferenza. So che cos'è il rispetto e so che cos'è uccidere. Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male?

Se nessuno vuole uccidermi, perché dovrei uccidere altre creature o permettere che vengano ferite o uccise per il mio piacere o per convenienza?
Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me? Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell' altrui morte?
Queste creature sono più piccole e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo? Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle?
Noblesse oblige. Ed io voglio comportarmi nobilmente.

Ricordo l'epoca orribile dell'inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno per giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici.

Sono inorridito dall'idea che uomini simili siano civili, non rudi barbari, non dei primitivi. Ma nonostante tutto essi sono soltanto primitivamente civilizzati, primitivamente adagiati nel loro ambiente culturale.
Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l'europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché vuole fare ciò. Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo. Oh no! Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri.

So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili. Ma c'è realmente questa necessità? La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità. Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio – internamente ed esteriormente – dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.

E' necessario che un uomo responsabile sia indotto a macellare?
In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani. È un genere miserabile di codardia quello di pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue dal quale l'uomo normale si ritrae inorridito e sgomento. Questa gente é pagata per questo lavoro e gli altri acquistano da loro le parti desiderate dell'animale ucciso possibilmente preparato in modo da non ricordare l'animale, il fatto che è stato ucciso.

Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati e che fino allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su piccoli esseri.

Non vedo alcuna ragione di sentirci oltraggiati per i grandi e per i piccoli atti di violenza e crudeltà commessi dagli altri.
Ma penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo. Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre.
Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi.

Ma noi tutti siamo addormentati in abitudini e attitudini ereditate, che ci aiutano ad ingoiare le nostre crudeltà senza sentirne l'amaro. Non ho alcuna intenzione di accusare persone o situazioni. Ma penso che sia mio dovere stimolare la mia coscienza nelle piccole cose, migliorare me stesso ed essere meno egoista, per essere poi in grado di agire in coerenza nei problemi più importanti.
Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti.

Edgar Kupfer-Koberwitz, vegano

Fonte:
http://www.promiseland.it/2010/11/20/lettera-di-edgar-kupfer-koberwitz/

giovedì 27 luglio 2017

Il sangue dei vegani combatte la crescita del tumore 8 volte meglio di quello degli onnivori.




Il sangue dei vegani combatte la crescita del tumore 8 volte meglio di quello degli onnivori. Bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro!
Tratto da www.vegetariani-roma.it/il-sangue-dei-vegani-combatte-la-crescita-del-tumore-8-volte-meglio-di-quello-degli-onnivori-bastano-2-settimane-di-dieta-vegetale-per-alzare-le-difese-contro-il-cancro/

La dieta vegana negli ultimi anni si sta rivelando il modo più efficace per prevenire, arrestare ed invertire la progressione del cancro, in modo naturale e senza effetti collaterali debilitanti.
Due recenti studi lo confermano, uno del dottor Ornish, ricercatore di fama mondiale in seguito ai suoi studi sulle cause e sui metodi di prevenzione e di cura delle malattie cardiache attraverso una corretta alimentazione, e uno del Pritikin Center, clinica promotrice del trattamento di patologie croniche unicamente grazie a dieta ed esercizio fisico.
Il sangue dei vegani combatte la crescita del tumore 8 volte meglio di quello degli onnivori – bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro






Dr.Ornish – La dieta vegana potrebbe inibire la crescita del cancro 8 volte meglio Ornish e il suo team di ricercatori ha trovato 93 uomini con cancro alla prostata in fase precoce che si sono offerti di rinunciare a radiazioni, chemioterapia e chirurgia. Poi i pazienti sono stati assegnati ad un gruppo che ha modificato il proprio stile di vita, includendo una dieta vegana a bassa percentuale di grassi (10% sul totale calorico) insieme ad altri comportamenti sani (come camminare 30 minuti sei giorni alla settimana ed esercizi di meditazione) e un gruppo di controllo, che si è limitato a guardare e aspettare.
Dato che il cancro alla prostata è il cancro più diffuso tra gli uomini, anche il Dipartimento della Difesa ha fornito il finanziamento per lo studio. Un anno dopo, i risultati sono stati conteggiati e pubblicati nel numero di settembre 2005 del Journal of Urology, la rivista ufficiale dell’Associazione Urologica americana.
Entro la fine dello studio, 6 dei pazienti del gruppo di controllo avevano abbandonato perché i loro tumori erano in crescita e non potevano più aspettare.

Non un solo paziente del gruppo che seguiva la dieta vegana ha subito la stessa sorte. Infatti, mentre l’attività media del cancro è aumentata nel gruppo di controllo, misurata con test PSA, i marcatori tumorali erano DIMINUITI nel gruppo vegano.
Entro la fine dell’anno il tasso di crescita del cancro, come misurato dai test (vedi grafici figura 1 e 2), era enormemente differente tra i due gruppi. Per i pazienti a dieta vegana, i marcatori tumorali erano nettamente calati.





Ma lo studio non si è fermato qui, essendo questi risultati a dir poco rivoluzionari.
Forse una dieta vegan incrementa la forza anti-cancro del sistema immunitario?

Ornish ed i suoi colleghi ricercatori erano intenzionati a venirne a capo.
Hanno quindi preso colture di cellule tumorali umane e le hanno incubate con il sangue prelevato dai pazienti affetti da cancro, alla fine dell’anno. Il siero del sangue prelevato da chi faceva parte del gruppo di controllo ha solo debolmente inibito le cellule tumorali, riducendo la loro crescita solo del 9%, ma il siero preso da coloro che hanno trascorso l’anno consumando una dieta vegana ha inibito la crescita del cancro del 70%, quasi una differenza di 8 volte!

E Ornish ha scoperto che quanto più i pazienti si erano attenuti al programma, migliori sono stati i loro risultati, più il loro cancro sembrava essere in remissione e meglio il loro stesso sangue riusciva ad uccidere le cellule tumorali in laboratorio.

Titolo: Intensive lifestyle changes may affect the progression of prostate cancer
(I cambiamenti intensivi di stile di vita possono influenzare la progressione del cancro alla prostata)
Autori: Ornish D, et al. 2005.
Pubblicato su: Journal of Urology. 174:1065-70.

Pritikin center: 2 settimane di dieta vegana per aumentare la morte delle cellule tumorali del seno del 20-30%

Ornish e i suoi ricercatori si sono chiesti se lo stesso potesse avvenire con il cancro al seno. Questa volta però non hanno voluto attendere un anno per i risultati: hanno quindi prelevato un campione di sangue a 12 donne e poi chiesto loro di consumare una dieta vegana a basso contenuto di grassi per 14 giorni. Alla fine hanno prelevato un altro campione.
Hanno preso questi campioni e li hanno testati su 3 differenti tipi di cancro al seno: il loro sangue ha avuto il potere di rallentare e interrompere la crescita delle cellule tumorali, grazie ad appena 2 settimane di dieta vegana.
La crescita del tumore è diminuita del 6,6, 9,9 e 18,5% rispettivamente per i 3 tipi di tumore al seno considerati, mentre l’apoptosi (ovvero la morte delle cellule tumorali) è aumentata del 20, 23 e 30%.
Quindi c’è da chiedersi: che tipo di sangue vogliamo?
Uno che non ha effetti sulla crescita tumorale, oppure vogliamo un sangue che è capace di rallentare e bloccare il cancro in ogni angolo del nostro corpo?


Figura 3 – Morte delle cellule tumorali con sangue vegan

(*)apoptosi = indica una forma di morte cellulare programmata.
Si tratta di un processo ben distinto rispetto alla necrosi cellulare, e in condizioni normali contribuisce al mantenimento del numero di cellule di un sistema.
Ad esempio, durante il suo sviluppo, l’embrione umano presenta gli abbozzi di mani e piedi “palmati”: affinché le dita si differenzino, è necessario che le cellule che costituiscono le membrane interdigitali muoiano (questo processo si chiama appunto apoptosi, e non necrosi)

Titolo: Effects of a low-fat, high-fiber diet and exercise program on breast cancer risk factors in vivo and tumor cell growth and apoptosis in vitro.
(Effetti di un basso contenuto di grassi, di una dieta ricca di fibre e di un programma di esercizio sui fattori di rischio di cancro al seno, nella crescita delle cellule in vivo del tumore e l’apoptosi in vitro) (per il significato di apoptosi vedi a fine pagina)

Autori: Barnard RJ, Gonzalez JH, Liva ME, Ngo TH.
Pubblicato su: Nutr Cancer. 2006;55(1):28-34.

https://www.disinformazione.it/sangue_vegani.htm

lunedì 5 giugno 2017

55° discorso del Buddha - Jîvaka Sutta - Jîvako - Del Mangiare Carne


Source foto: https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/47/37/f7/4737f79270ac3f1cc7dc9a6d1c171825.jpg


"Mangiare la carne spegne il seme della grande compassione."
Mahaparinirvana Sutra

Il buddismo, così come viene praticato oggi, è un sistema di dottrine e tecniche sviluppato dai seguaci di Siddharta Gautama (563-483 a.C.), meglio conosciuta come il "Budda" o "Buddha". Il titolo "Buddha" deriva dalla radice sanscrita budh, che significa "conoscere", "realizzare", "risvegliare".
I buddisti praticanti di oggi assumono posizioni diverse riguardo agli insegnamenti del Budda che, come il Cristo, non ha lasciato niente di scritto. Tuttavia le sue parole vennero registrate dai discepoli e tramandate agli altri. Molta è la confusione che questo sistema ha generato; col tempo, si sono formate migliaia e migliaia di diverse sette che, direttamente o indirettamente, rivendicano il loro "buddismo". Comunque, sono due i punti che vengono accettati all'unanimità: che Buddha raggiunse l'illuminazione suprema e che la sua compassione (ma sarebbe meglio dire "il suo assoluto rispetto") abbracciava tutto ciò che vita.
Secondo i testi buddisti, Siddharta Gautama, non ancora conosciuto con Buddha, era il figlio di un grande re che lo manteneva isolato e protetto dalle sofferenze del mondo esterno. Così, da giovane Siddharta visse una vita fantastica, lontana dalle miserie dell'esistenza materiale. All'età di ventinove anni, tuttavia, Siddharta si avventurò fuori dai confini del palazzo e per la prima volta vide un uomo anziano, un ammalato, un morto e, infine, un sannyasi (un monaco nell'ordine di rinuncia, il quale spiegò a Siddharta che i suoi primi tre incontri non erano una cosa rara, ma proprio l'inevitabile stato di sofferenza di tutti gli esseri viventi in questo mondo. Siddharta divenne triste e preoccupato, e cadde in profonda contemplazione. Decise di scoprire il modo in cui la gente avrebbe potuto conquistare il dolore.
Per prima cosa praticò una vita di digiuni e severe austerità, ma divenne così debole, per mancanza di nutrimento adeguato, che quasi morì. Ne dedusse che l'auto mortificazione non conduce alla perfezione che cercava. Disperato, divenne un mercante errante. Secondo la tradizione buddista, una sera (probabilmente intorno al 531 a.C.), mentre meditava nella foresta a Buddh Gaya, Siddharta raggiunse gli stadi preliminari dell'illuminazione. Poté vedere con chiarezza che l'esistenza materiale è illusoria e che in questo mondo è tutto transitorio. Fu sempre a Buddh Gaya, sotto il famoso Albero della Bodhi, che Siddharta fece voto di raggiungere l'illuminazione totale.
Dopo aver praticato il sadhana (disciplina spirituale) per sei anni, egli raggiunse il suo scopo e compose le Quattro Nobili Verità dell'esistenza materiale: la sofferenza regna ovunque in questo mondo in mutamento, la sofferenza nasce dal desiderio, l'estinzione del desiderio porta all'estinzione della sofferenza, il modo di estinguere il desiderio è seguire la Via in Otto Parti. La Via consiste nella corretta conoscenza, corretto fine, corretta parola, corretta condotta, corretta attività, sforzo corretto, corretta attitudine mentale e contemplazione corretta.
Un insegnamento considerato fondamentale nell'autentica dottrina buddista, e che è tutt'oggi considerato il Primo Precetto buddista: "Non uccidere, anzi mantieni e tutela ogni forma di vita."
E' interessante notare che nello stesso secolo in cui Budda insegnava la dottrina della contemplazione e della non violenza, idee analoghe venivano predicate da Confucio in Cina, da Zoroastro in Persia, da Pitagora in Grecia, da Isaia a Gerusalemme e, in un'altra parte dell'India, da Mahavira.

Ora esaminiamo e commentiamo il 55° discorso del Budda; discorso tratto dal Testo Pali che, tradotto dalla lingua pali per la prima volta da K. E. Newmman e trasferito in italiano nel 1916 da G. De Lorenzo, fu pubblicato nel 1907 dall'editore tedesco R. Riper. Il Testo Pali comprende 152 discorsi trasferiti dai discepoli del Buddha, una preziosa e inestimabile testimonianza diretta del pensiero del Buddha.

55° discorso.... Del Mangiare Carne

Nel 55° discorso, un medico accusa Buddha di mangiare la carne. A tale accusa il Buddha risponde: "Mi accusano senza ragione, ed a torto. Tre casi vi sono in cui io dico non mangiare carne: vista, sentita, sospettata." Quindi secondo il Buddha, la carne non va mangiata in nessun caso, a meno che non la si mangi per errore. Infatti egli specifica che la carne non va mangiata se uno la vede, ossia se si rende conto che è carne; la carne non va mangiata se sentita, ossia se uno è stato informato che si tratta di carne; infine, la carne non va mangiata se sospettata, ossia se uno ha solo il sospetto che quello sta mangiando potrebbe essere carne.
A convalida di ciò in seguito il Buddha aggiunge: "chi toglie la Vita (agli animali) acquista cinque volte grave colpa."
E in seguito chiarifica quali sono queste cinque colpe.

Prima colpa: "perché egli comanda: portate qui quell'animale. Quindi egli è colpevole di aver ordinato di catturare quell'animale."
Seconda colpa: "perché l'animale trascinato, tremante e riluttante, prova dolore e tormento."
Terza colpa: "perché egli ordina: uccidete quest'animale." In effetti, chi mangia carne è proprio colui che, sia pure indirettamente, dà l'ordine di uccidere l'animale.
Quarta colpa: "perché poi l'animale nella morte prova dolore e tormento." Sempre per lo stesso motivo, chi mangia carne provoca dolore e tormento agli animali.
Quinta colpa: "perché egli poi fa ristorare sconvenientemente, perciò egli s'acquista per la quinta volta grave colpa."
Con ciò il Buddha fa capire che chi mangia carne non commette solo le quattro colpe precedenti, ma anche una quinta colpa grave, ossia quella di "far ristorare sconvenientemente", ossia far mangiare questo cibo ad altri, portandoli in colpa; ed in più con un alimento sconveniente, non atto all'uomo.

Con questo discorso, Buddha chiarifica senza ombra di dubbio qual è il suo pensiero sul mangiare carne. Chi, in seguito, ha deciso di ignorare o ancor peggio modificare in mala fede il suo discorso, per poi convincere altri a farlo e a seguirlo, se ne assumerà di certo tutte le responsabilità e ne pagherà le inevitabili conseguenze.

Il buddismo in Cina e Giappone

Secondo The Encyclopedia Of Buddhism: "In Cina e Giappone mangiare carne era considerato negativo ed era bandito. Il consumo di carne gradualmente cessò (V secolo d. C.) e questa divenne la tendenza generale. Si diffuse l'abitudine di non mangiare alcun genere di carne nei templi e nei monasteri."
Attorno al VI secolo il Buddismo cominciò a stabilire un forte seguito in Giappone ma, come al solito, col passare dei secoli si andò nella direzione di una pratica meno rigorosa dei principi del Buddha.
Anche se mangiare carne, ma soprattutto pesce, è diventato abituale nel Giappone moderno, i più religiosi considerano ancora mangiare la carne un attività inferiore, e chi lo fa è tuttora considerato un fuori casta. Per esempio, carne e pesce non compaiono mai nella dieta dei monasteri buddisti zen, dove i maestri zen devono la loro reputazione a una stretta disciplina e alla adesione inalterata alle antiche regole.
I movimenti buddisti contemporanei, come quello dei Buddhists Concerned For Animal Rights, si danno da fare per ristabilire i principi vegetariani nella tradizione buddista. Del resto, basta leggere senza nessun preconcetto i discorsi del Buddha e la storia della sua vita Terrena per estirpare qualsiasi dubbio.
Chi ha tuttavia il coraggio di seguire i precetti del Gotamo Buddo e di rinunciare ad una succulenta bistecca ai ferri?
http://web.tiscali.it/vitasenzacarne/budda.html

giovedì 20 aprile 2017

IL BUDDHA E L'ALIMENTAZIONE - Canone Pali



Questo ho sentito.
Una volta il Sublime dimorava presso Râjagaham, nelbosco di manghi di Jîvako, il medico di corte. Jîvako si recò là dov'era il Sublime, lo salutò rispettosamente e si sedette accanto dicendo:
"Ho sentito che per l'asceta Gotamo tolgono la vita ed egli mangia scientemente la carne cucinata proprio per lui! Quelli che lo hanno detto, Signore, ripetono certo solo ciò che il Sublime ha detto e non a torto, lo incolpano di ciò, ma non sono da biasimare i seguaci che lo ripetono, perché parlano in accordo con la dottrina."
" Jîvako, quelli che hanno detto così non ripetono ciò che io ho detto, hanno torto e mi incolpano senza ragione. Vi sono tre casi in cui io dico di non mangiare carne: vista, sentita e sospettata. E vi sono tre casi in cui io dico di mangiare carne: nonvista, non sentita, non sospettata.
Ecco che un monaco vive nei dintorni d'un villaggioo di una città. Con animo amorevole egli irradia le quattro regioni e così anche l'alto e ilbasso: dappertutto riconoscendosi egli irradia il mondo intero con animo amorevole, con ampio, profondo, illimitato animo privo di rabbia e di rancore. E lo visita un padre di famiglia o suo figlio, e lo prega di desinare il dì seguente da lui.
Il monaco può accettare e lo fa. E il mattino seguente, preparatosi per tempo, prende mantello e scodella e si reca là dove abita il padre di famiglia o il figlio. Là giunto prende posto sul sedile che gli viene offerto, e viene servito con scelto cibo d'elemosina. Allora egli non pensa: 'E' bello veramente che questo padre di famiglia mi ospiti offrendomi scelto cibo! Ah, se egli volesse ospitarmi così anche per l'avvenire!' Egli prende questi bocconi d'elemosina non allettato, non stordito, non accalappiato, vedendo la miseria e memore dello scampo. Che pensi tu: ha forse in mente il monaco, in questa occasione, il proprio danno, o il danno di altri, o il danno di entrambi?"
"Questo no, Signore!"
"Il monaco dunque, Jîvako, in questa occasione non prende appunto nutrimento irreprensibile?"
"Certamente, Signore! Ho sentito dire: 'Brahmâ è amorevole', 'Brahmâ è immoto'. Ho visto far testimonianza di ciò il Sublime perché egli è amorevole, perché egli è immoto."
"Quella brama, quell'avversione, quell'ignoranza dacui sorge la malevolenza, è stata dal Compiuto rinnegata, troncata alla radice, resa simile al ceppo di palma, estirpata, e non può quindi mai più svilupparsi. Se le tue parole, Jîvako, hanno inteso ciò, te lo concedo."
"Appunto ciò le mie parole hanno inteso."

"Chi ora toglie la vita per il Compiuto o per un suo discepolo, costui si acquista cinque volte grave colpa. Perché egli comanda: 'Andate e portate qui quell'animale!'; per questo egli acquista per la prima volta grave colpa. Perché poi l'animale, trascinato tremante e riluttante, prova dolore e tormento; perciò egli acquista per la seconda volta grave colpa. Perché poi egli ordina: 'Uccidete questo animale!'; perciò egli acquista per la terza volta grave colpa. Perché poi l'animale nel morire prova dolore e tormento; perciò egli acquista per la quarta volta grave colpa. Perché poi egli fa ristorare sconvenientemente il Compiuto o i suoi discepoli; perciò egli acquista per la quinta volta grave colpa. Ecco cosa accade a chi toglie la vita per il Compiuto o per i suoi discepoli!" "Mirabile,Signore, straordinario, Signore! Conveniente nutrimento, invero, prendono i monaci. Benissimo, Signore, benissimo! Come fedele seguace voglia il Sublime considerarmi da oggi, per la vita.

Canone Pali
Sutta Pitaka
Il Canestro dei Discorsi
Majjhima Nikaya 55: Jîvaka Sutta - Jîvako
http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/buddhismo/discorsimedi.pdf

martedì 7 marzo 2017

L'ANTROPOSOFIA, GLI UMANI, IL KARMA & GLI ANIMALI




L'ANTROPOSOFIA, GLI UMANI, IL KARMA & GLI ANIMALI

“La compassione per gli animali ritornerà quando gli uomini si abitueranno ad accogliere la saggezza spirituale, quando gli uomini comprenderanno nuovamente come il destino dell’umanità sia legato al destino della Terra.

Nei periodi che per così dire furono di oscuramento e nei quali subentrò il pensiero materialistico, non si potè avere nessuna giusta supposizione di tali nessi. Allora si guardava soltanto alle cose che nello spazio sono poste l'una accanto all'altra, senza tener conto del fatto che le cose, poste nello spazio l'una accanto all'altra, hanno una origine unitaria e si sono separate soltanto nel corso della evoluzione. Allora, naturalmente, non si sentiva neppure ciò che unisce gli uomini agli animali. In tutte le regioni della terra dove si ebbe la missione di occultare questa coscienza relativa al rapporto dell'uomo col mondo animale, dove invece di questa coscienza ne è subentrata un'altra che si limita allo spazio fisico esteriore, là l'uomo ha ripagato gli animali di quanto ad essi era debitore in un modo singolare, mangiandoseli.

Queste cose ci mostrano però allo stesso tempo come le concezioni del mondo siano in relazione col mondo delle sensazioni e dei sentimenti umani. Sensazioni e sentimenti sono alla fine conseguenze delle concezioni del mondo, e come si modificano le conoscenze e le concezioni del mondo, così si modificano anche le sensazioni e i sentimenti nei rapporti umani. L'uomo non poteva fare altro che seguire una evoluzione superiore, e per permettere a se stesso di salire più in alto doveva spingere altri esseri nell'abisso. Egli non poteva dare agli animali un'individualità atta a compensare nel Karma ciò che gli animali devono soffrire. Egli poteva trasmettere loro soltanto il dolore, senza poter dare la legge Karmica del compenso. Ma ciò che l'uomo non potè dare allora agli animali lo darà un giorno, quando sarà arrivato alla libertà e all'altruismo della sua individualità. Allora anche in questo campo egli sarà in grado di comprendere coscientemente l'adeguamento alla legge Karmica e dirà:

<< Devo agli animali quel che io sono. Ciò che io non posso più dare ai singoli animali, che da un'esistenza singola sono discesi in una esistenza d'ombra, ciò di cui io, per così dire, sono stato una volta responsabile verso gli animali, adesso devo a mia volta rimediarlo con gli animali, mediante il trattamento che io riserbo loro. >>

Col progredire dell'evoluzione per mezzo della coscienza dei nessi Karmici subentrerà anche un nuovo rapporto dell'uomo col regno animale, migliore di quello che esiste oggi, soprattutto in occidente. Sopravviverà un modo di trattare gli animali, grazie al quale l'uomo, dopo averli spinti in basso, li redimerà."

- Tratto dal Testo della Conferenza sul tema "Karma & Regno Animale" di Rudolf Steiner, tenutasi ad Amburgo nel giorno 17 in Maggio dell'anno 1910 -

( Rudolf Joseph Lorenz Steiner - Murakirály, 25/27 febbraio 1861 – Dornach, 30 marzo 1925 )

Filosofo, Pedagogista, Esoterista, Artista e Riformista Sociale di origini Austriache. Fondatore dell'Antroposofia, di una particolare corrente pedagogica, la Pedagogia Waldorf, di un tipo di medicina, la Medicina Antroposofica o Medicina Steineriana, oltre che l'ispiratore dell'Agricoltura Biodinamica, di uno Stile Architettonico e di uno Stile Pittorico. Ha posto anche le basi dell'Euritmia, del Massaggio Ritmico Antroposofico e dell'Arte Della Parola. Si è occupato anche di Filosofia, Sociologia, Antropologia, Economia e Musicologia.


Fonte:
https://www.facebook.com/518014708365256/photos/a.518019695031424.1073741828.518014708365256/688818561284869/?type=3&theater 

mercoledì 22 febbraio 2017

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA ED ESOTERISMO



L’occultista sa che gli animali sono i suoi fratelli in evoluzione e si considera il loro Angelo Custode

Poi Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero in cui è il frutto,che produce seme; saranno il vostro cibo.
A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde.
E Dio vide quanto aveva fatto,ed ecco, era cosa molto buona
”Genesi, 1. 29, 31


Fonte:
http://www.rosacroceoggi.org/convegno2007/RELAZIONI/nunzio/ALIMENTAZIONE_VEGETARIANA_ED_ESOTERISMO_fiuggi_21-09-2007_.pdf 



FOTO:http://static.salutarmente.it/wp-content/uploads/2016/05/Alimentazione-2-493x316.jpg


Approfondimenti:
Per procurarsi della carne è sempre necessario ferire delle creature viventi e questo è un ostacolo per il raggiungimento della beatitudine celeste; si eviti dunque di mangiare carne
Considerata la disgustosa origine della carne, la crudeltà di incatenare e di uccidere delle creature, è necessario astenersi dal mangiare carne. -

 "Le Le Leggi di Manu".(Manusmṛti)
https://en.wikipedia.org/wiki/Manu_Smriti 


Il Potere dell'Alimentazione - Come l'Alimentazione influisce sulla Coscienza
https://www.amazon.it/Potere-dellAlimentazione-lAlimentazione-influisce-Coscienza-ebook/dp/B010WF3ZN6

sabato 2 aprile 2016

CAMBIA IL COLORE DELL'IRIDE CON L'ALIMENTAZIONE VEGANA CRUDISTA




Il Video del Dr Robert Morse http://www.videoscottanti.info/video/cambia-il-colore-delliride-con-141005/

Traduzione parziale dall'Inglese del seguene articolo 
Don Juan Matus975 per ; L'Alimentazione e Gli Illuminati 


Gli occhi non sono solo una finestra per l'anima, ma sono anche una finestra per quello che sta succedendo all'interno. Il colore, la chiarezza e la chiarezza dei nostri occhi è un riflesso diretto di come chiaro (e pulito) il nostro corpo è al suo interno.

Dr. Morse (ND, D.Sc., MH), uno specialista di disintossicazione, mega-guaritore (che ha un tasso di guarigione dell'85% di successo e ha curato oltre 250.000 pazienti), e iridologo ha realizzato una serie di video su come le diete possono realmente cambiare il colore dei tuoi occhi.

Iridologia si basa sullo studio scientifico dell'iride (la parte colorata dell'occhio). Come marcature su una mappa, l'iride rivela condizioni fisiologiche, rischi per la salute, le sfide e punti di forza dei vari organi. Ad esempio, se si guarda al grafico sottostante, si vede che il quadrante superiore di ogni occhio è legata alla salute del cervello (in particolare il cervello e il cervelletto), e il cerchio più interno dell'occhio è legato alla digestione (stomaco, intestino tenue , del colon e del retto

Traduzione parziale dall'Inglese del seguene articolo 
Don Juan Matus975 per ; L'Alimentazione e Gli Illuminati


More Info ;
Articolo originale in Inglese

People have been asking me to share my story on how my eyes changed colour after eating raw vegan for nearly 6 years.

Before I went raw, my eyes were a dark green hue with some brown specks and a freckle in one eye. Now, they’re a very light grey-blue with green hints and a brown ring surrounding my iris. Why did this happen? I was interested to find out, so I dug a little deeper…

I wanted to start off by saying that this probably sounds weird to a majority of the people reading this article. Just because my eyes changed colour doesn’t mean I didn’t love my eye colour before hand. This article isn’t bashing different eye colours, but simply explaining the transition of colour my eyes have taken since adopting a raw plant-based lifestyle.


So why did my eyes change colour?

The eyes are not only a window to your soul, they are also a window to what’s going on inside. The colour, clearness and clarity of our eyes is a direct reflection of how clear (and clean) our body is on the inside.

Dr. Morse (N.D., D.Sc., M.H.), a detoxification specialist, mega-healer (he has an 85% healing rate of success and has treated over 250,000 patients), and iridologist has made a series of videos on how raw diets can actually change the colour of your eyes.

Iridology is based on the scientific study of the iris (the coloured part of the eye). Like markings on a map, the iris reveals physiological conditions, health risks, challenges and strengths of various organs. For example, if you look at the chart below, you see that the top quadrant of each eye is related to brain health (specifically the cerebrum and cerebellum), and the innermost circle of the eye is related to digestion (the stomach, small intestine, colon and rectum).


image: http://okhl539jg6a1157dx11qa55b.wpengine.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2015/10/eyes-changed-color-raw-diet.jpg



A yellowish colour around your pupil is the main indicator of how toxic your body is, so less yellow means lower toxicity, and more yellow means higher.



When you think about the toxins and things that you are consuming daily, you can actually see it in your body through your eyes. When I was younger and into my teen years I ate a lot of chips, candy, sweets, pizza, and a hoard of other junk food. My mom always made home-cooked meals, but they were high in fat and didn’t contain the level of health my body required. I had major digestive issues, and became over weight at the age of 8 and well into the age of 15.

Our health begins in the colon, and when you are consuming foods that increase the toxic load in the body, you get “bunged up” to put it bluntly. When things are not moving efficiently and we become constipated, toxins build up in the colon due to improper elimination, and our eyes directly reflect this effect.

When I switched to a raw, plant-based diet, my digestion improved and irritable bowel syndrome symptoms went away completely. Adding in more fibre to flush out excess toxic waste, and learning to properly combine foods greatly helped improve the function of my GI tract. As I healed my body with raw foods, my eyes went from a murky greenish brown colour to a much brighter blue-green hue. The whites of my eyes also significantly cleared up, which is another major tell-tale sign of health.

Not only the colour changed, but different fibres of my iris have changed, and the freckle in my eye has completely disappeared. So I’d also like to make note that someone who is severely overweight (or underweight) and has blue eyes doesn’t mean that they are necessarily healthy. It’s not just about the colour, but the way the fibres are shaped. Some areas of an eye may contain a yellowish coating which can indicate sulphuric acid levels in the body and the level of acidity in the organs and glands. For some people, this yellow colour can cover the entire iris, which will make an eye appear brown or hazel, when the true colour underneath is green or blue.

The take home story of this article is that the cleaner you become, the clearer your eyes become, and the better you will feel. I still find it incredible that my eyes have actually changed colour, but really, it should come to no surprise. Your eyes are a direct reflection of your health, and after 6 years of being raw I can say that I have reached a level I never thought possible.

Not only are my eyes happier, but I am happier too! My eyes will probably continue on changing (as they continually get more blue), but until then, I will just trust in the process and allow my body to continue detoxing out the old and blessing me with the new.


Read more at http://livelovefruit.com/eyes-changed-colour-after-eating-raw-vegan/#WlxJ2x6X45fLy6D5.99

giovedì 28 gennaio 2016

RELAZIONE TRA CIBO E COMPORTAMENTO



– Siamo ciò che mangiamo!

– You are what you eat, eat well!

Oggi la biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di dimostrare scientificamente la relazione tra alimentazione e comportamento umano.

Ciò di cui ci nutriamo influisce attivamente su pensieri, emozioni e comportamenti.

Le neuroscienze hanno scoperto che a seconda del cibo di cui ci si nutre si attivano determinate aree encefaliche e si sviluppano o meno sentimenti e percezioni empatiche.

http://www.ilsentiero.net/2010/06/alimentazione-comportamento-ed-emozioni.html?m=1



<<RELAZIONE TRA I CIBI VEGETALI ED IL COMPORTAMENTO

Vediamo ora come un’alimentazione a base di cibi vegetali può incidere profondamente sul comportamento e sulle emozioni.

Il glucosio è il carburante principale del nostro cervello, che utilizza buona parte di quello prodotto dal nostro metabolismo (circa 200 grammi al giorno). Si tratta di uno zucchero semplice che in natura è presente nei vegetali e in particolare nella frutta fresca.

I vegetali incidono, grazie al contenuto di amidi e fibre, sulle concentrazioni di triptofano nel cervello, l’amminoacido ‘antidepressivo’ precursore della serotonina (un neurotrasmettitore).

Un’adeguata concentrazione di serotonina incide favorevolmente su:

– gestione di stati d’ansia e stati depressivi,

– tolleranza,

– creatività,

– socievolezza,

– rilassamento,

– calma,

– comportamento pacifico,

– gioia,

– gioco

In particolare l’alimentazione vegetariana ha la peculiarità di indurre naturalmente la frequenza delle onde cerebrali alfa, in questo stato il cervello è caratterizzato da coscienza vigile e da un senso di benessere diffuso simile a quello che è possibile sperimentare durante l’esperienza della meditazione. Frequentando questo stato si può entrare in contatto con gli aspetti più profondi della propria natura e vengono amplificate le facoltà creative ed empatiche nei confronti degli altri esseri viventi.



RELAZIONE TRA I CIBI DI ORIGINE ANIMALE ED IL COMPORTAMENTO

Abbiamo scritto diversi articoli sul consumo di carne, in relazione alla salute e agli impatti ambientali che questa scelta comporta.

Mangiare carne, pesce e derivati influisce anche profondamente sul metabolismo dei neurotrasmettitori e quindi sul comportamento umano. Infatti la carne rappresente, insieme allo zucchero, uno degli alimenti che più incide sul comportamento.

Il consumo di carne e pesce eleva i livelli di tirosina, amminoacido precursore di dopamina e adrenalina, i neurotrasmettitori tra le cause dell’ aggressività degli animali predatori.

Al contrario il consumo frequente di carne incide negativamente sui livelli di serotonina.

Bassi livelli di serotonina hanno evidenti ricadute sul comportamento diminuendo la tolleranza, inducendo facilmente stati di agitazione, rabbia, angoscia, aggressività e violenza, propensione alla lotta e allo scontro.

Un’ altra causa oggettiva di aggressività è la sottrazione di calcio operata da parte degli alimenti di origine animale. La carne presenta un rapporto calcio-fosforo 1 a 50 (nel latte materno, equilibrato per natura, si osserva una proporzione 1 a 3).

L’eccesso di fosforo determinato da un consumo abituale di alimenti di origine animale comporta un vero e proprio crollo di calcio con conseguente instaurazione nel comportamento umano di irritabilità e aggressività. Oltre all’aumento vertiginoso di patologie quali l’osteoporosi, praticamente sconosciuta nei popoli che non usano latte vaccino e in cui la base alimentare è costituita dai cereali e non dalla carne.

A questi elementi di biochimica è possibile affiancare diverse statistiche comparative che osservano un aumento direttamente proporzionale tra consumo di carne e incremento della criminalità, specialmente nei paesi più sviluppati.

Tra l’altro, anche a livello intuitivo, mangiare carne assume connotati di violenza ancor prima delle implicazioni biochimiche: l’uomo che mangia la carne di un essere vivente ucciso a tradimento si nutre inevitabilmente del terrore, della paura, dell’adrenalina, del risentimento e l’odio che si producono nella creatura in prossimità di una fine violenta e prematura.



RELAZIONE TRA LO ZUCCHERO ED IL COMPORTAMENTO

Si, sempre lui… Oltre a tutti gli impatti negativi sulla salute di questo ‘non alimento’ (che potete approfondire nella sezione dedicata allo Zucchero del Sentiero), il consumo di zucchero è anche fonte di aggressività e irritabilità. Alla base c’è la sottrazione di calcio, come nel caso della carne, e delle vitamine B, essenziali per il funzionamento del cervello.

Questo impatto è particolarmente evidente e preoccupante nei bambini che manifestano:

– intolleranza nel comportamento ed assuefazione alla sostanza,

– ansia,

– livelli elevati di competitività ed difficoltà ad accettare le sconfitte,

– deconcentrazione,

– sbalzi d’umore.>>http://controinformoblog.altervista.org/relazione-tra-cibo-e-comportamento/

domenica 1 novembre 2015

Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup




Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup.
Maurizio Blondet, 10 agosto 2015, tratto da www.maurizioblondet.it

Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento, senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?
Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specificamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .

Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.
In questo caso, profittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glifosato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, “le brattee protettive si frantumano, la spiga muore, e con l’ultimo sospiro, rilascia i chicchi” che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L’aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l’operazione di mietitura. “Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo”, ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis.

E’ dunque l’estrema manifestazione della industrializzazione totale dell’agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola, coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo stesso campo, compensando l’impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell’americanismo quando avrà condotto all’estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell’agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento primaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glifosato: il che costituisce un aumento dell’88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.



Piccolo particolare, l’industria della birra non accetta l’orzo da trasformare in malto, se è irrorato di Roundup; i piselli e le lenticchie, se irrorate, non hanno parimenti mercato. Invece il grano si può vendere, e dar da mangiare agli esseri umani, oltre che agli animali allevati per la carne e il latte.
Che esista una relazione diretta fra il consumo di grano così trattato e la misteriosa “intolleranza al glutine” non è dubbio. E’ stato comprovato da uno studio della dottoressa Senef e del suo collega Anthony Samsel, pubblicato già nel 2013 sulla rivista “Interdisciplinary Toxicology”. Chi è interessato può trovare i particolari (molto allarmanti) dell’interferenza patologica del glifosato nei processi di malassorbimento di minerali, inibizione dei citocromi, nella distruzione dei bio-batteri intestinali e persino nella sintesi della serotonina, senza dire che la celiachia quadruplica il rischio di cancro.
http://responsibletechnology.org/media/Glyphosate_II_Samsel-Seneff%281%29.pdf

A noi profani basterà la tabella qui sotto, del tutto eloquente:



Ora, è noto che quando in Sicilia il frumento è vicino al raccolto, arrivano nei nostri porti navi granarie delle sei “sorelle”, le multinazionali oligopoliste globali del grani, con i loro carihi: a prezzi stracciati. E’ grano americano, canadese, australiano – probabilmente conservato da più stagioni in quelle navi, dove controlli occasionali hanno rivelato grumi di muffa. Il mistero è come mai queste navi non vengano sistematicamente sottoposte ai controlli dei NAS e della Finanza, per procedere al sequestro, alla distruzione delle granaglie tossiche o muffite. Ciò che farebbe bene alla salute dei celiaci, e punirebbe il trasparente dumping che danneggia i nostri produttori.

Il video-giornalista francese (origine portoghese) Paul Moreira ha completato un reportage esplosivo sulle coltivazioni Ogm (e il conseguente spargimento dell’erbicida Roundup) nelle pianure argentine, dove ormai la coltivazione di soia e mais sono tutte geneticamente modificate.
“Mi ha messo sull’avviso – racconta – un lancio della Associated Press che segnalava che un numero crescente di bambini nelle zone agricole argentine nasceva malformato. Sul posto, telecamera a spalla, ho trovato cose indicibili. Si continua a ripetere che la cultura estensiva di OGM non presenta rischi per gli uomini? Ma non si dice che il Roundup e simili erbicidi sono sempre meno efficaci, e quindi gli agricoltori ne raddoppiano, o triplicano, la disseminazione per continuare a produrre le stesse quantità di mais e soia. Le sostanze restano durevolmente nelle falde freatiche.

“In un villaggio di venticinque case, nel mezzo della pampa, ho visto cinque casi di bambini deformi e malati. Non ho avuto il coraggio di mostrarli tutti, ho ripreso le immagini della bambina relativamente più bella che abbraccia la mamma. In queste famiglie nascondono i loro bambini, se ne vergognano come fosse colpa loro. Le autorità hanno cercato di dire che si tratta dei frutti di unioni fra consanguinei, poi hanno ammesso – davanti alla mia telecamera – la vera causa. Il giornalista ha prodotto il documentario Bientôt dans votre assiette (de gré ou de force)” (presto nei vostri piatti, che lo vogliate o no) visibile su youtube

Anche la dottoressa Seneff ha segnalato l’abnorme comparsa di neonati malformati nello stato di Washington , 20 casi negli ultimi tre anni. “Hanno cercato le cause, hanno pensato a tutto, tranne al glifosato. Non ci hanno pensato, ritenendolo innocuo. Ma ne gettano a tonnellate, e v finisce nei corsi d’acqua. Ci sono studi pubblicati che il glifosato causa l’anencefalia nelle rane (rane nascono senza cervello, ndr.): c’è una chiara connessione, e io ho anche appurato il motivo. Il glisofato blocca la degradazione naturale dell’acido retinoico, che si accumula nel feto e è notoriamente la causa dell’anencefalia. …inoltre interrompe gli enzimi citocromo p450, che si accumulano nel fegato… è l’enzima che decompone l’acido retinoico”.

La speranza, conclude la dottoressa, “viene da Cina e Russia. La Russia ha preso una posizione fortissima contro gli Ogm. Putin ha detto: mangiate puro i vostri Ogm, noi non li vogliamo. E vengo adesso da una conferenza a Pechino organizzata dal professor Gu: ha raccolto tutti gli scienziati che hanno compiuto studi su Ogm e Roundup, ed hanno suonato l’allarme; Don Huber, Mae-Wan Ho, Jeffrey Smith, Judy Carman dall’Australia….i cinesi hanno visto che, in rapporto diretto con l’aumento della importazione di soia Ogm al Roundup, sono cresciuti infertilità, autismo, Parkinson. I cinesi possono fare la differenza, se cominciano a rifiutare le importazioni”

http://www.disinformazione.it/celiachia_roundup.htm

Foto web http://4.bp.blogspot.com/-GEt6wPTtW_A/U47g0aU18_I/AAAAAAAANqQ/URnWXAIxWXw/s1600/Monsanto.jpg

venerdì 31 luglio 2015

CHI HA DECISO LA FAME NEL MONDO,CONTROLLA IL NOSTRO CIBO E CI TRATTA COME POLLI D’ALLEVAMENTO




 Articolo estratto dal libro “Liberi dal Sistema – La Guida per Cambiare il Mondo Partendo da Sè” di Enrico Caldari.


Che ci crediate o meno, il cibo è uno degli strumenti di controllo più potenti del Sistema, a livello economico e politico. C’è quindi qualcuno che ha interesse a decidere «se», «come» e «quanto» cibo farci arrivare.

È attraverso la scarsità di una risorsa che è possibile controllare chi quella risorsa fa fatica a procurarsela. E così il nostro sistema si basa sulla scarsità. Scarsità di denaro, scarsità di cibo. Il controllo della società attraverso la scarsità è un modello socio-economico-politico teorizzato da Henry Kissinger, ex consigliere del Consiglio di Sicurezza degli Stati Uniti (carica che ha ricoperto dal 1969 al 1977) e premio Nobel per la Pace nel 1973 (e bisognerebbe aprire una parentesi sui legami tra le commissioni per i premi Nobel e il Sistema stesso, dato che oltre a Kissinger, anche Obama pare ne abbia vinto uno sempre per la pace…).

Una delle frasi più celebri di Kissinger è: «Control oil, and you control nations».
Controlla il petrolio e controllerai le nazioni.
Vi dice nulla questa frase, alla luce della politica estera adottata dagli Stati Uniti?
Ma c’è una frase meno celebre, ma ancora più scioccante dello stesso Kissinger, che dice: «Control food, and you control the people».
Controlla il cibo, e controllerai le persone.
E come si può controllare il cibo? La risposta è duplice: controllando la terra e controllando i semi. Vediamo come.

Land Grabbing è il titolo di un libro scritto dal giornalista d’inchiesta Stefano Liberti che espone uno dei fenomeni più recenti della nostra economia: l’accaparramento di terre. Cosa significa accaparrarsi le terre? Vuol dire impossessarsi fisicamente di un’estensione più o meno grande di terreno, al fine di sfruttarlo per la coltivazione. Questo mercato ha cominciato a svilupparsi e crescere in modo impressionante negli ultimi anni, proprio quando il mercato finanziario stava subendo un momento di crisi e aveva bisogno di nuovi business. Il «landgrabbing» sta coinvolgendo molti investitori privati (le banche in primis!) ma anche istituzionali, tra cui addirittura alcuni Stati che hanno insufficienti terre coltivabili all’interno dei propri confini nazionali per garantire approvvigionamento alimentare a tutta la propria popolazione.

Quali terre sono soggette all’accaparramento? Di certo non quelle europee né quelle degli altri paesi già industrializzati. Le terre oggetto di questo fenomeno sono quelle dei paesi del Terzo Mondo, come quelli africani. Lì è pieno di campi da coltivare, magari attualmente occupati da qualche tribù di contadini che non hanno nemmeno un atto di proprietà per rivendicarne il possesso o il diritto a occuparli. E allora per il rappresentante istituzionale di uno stato occidentale che si presenta in giacca e cravatta diventa facile stringere un accordo commerciale con i politici dello stato africano in questione: con cifre irrisorie e in poco tempo ci si accaparra letteralmente l’esclusiva di sfruttamento di un terreno per la durata di decenni.

Volete qualche esempio?
Guardiamo il caso della Daewoo. La Daewoo è una multinazionale coreana impegnata in attività di diverso genere, tra le quali, ad esempio, la produzione di automobili e di navi e la realizzazione di prodotti elettronici e di precisione per l’industria. Nel 2008 l’azienda coreana firmò un accordo con il governo del Madagascar secondo il quale la stessa Daewoo avrebbe acquisito l’esclusiva di sfruttamento di 1,3 milioni di ettari di terra presenti nell’isola africana per i successivi 99 anni. Considerando che in Madagascar il totale delle terre coltivabili ammonta a 2,5 milioni di ettari, significa che la Daewoo si era aggiudicata la gestione di più della metà della terra coltivabile sull’isola!

E come avrebbe dovuto utilizzare quelle terre, la Daewoo? Secondo l’accordo siglato dalle due parti, quelle terre sarebbero dovute diventare monocolture intensive di cibo e di biocarburante.
«A quale prezzo?», vi chiederete voi ora.

A meno di 3 dollari all’ettaro all’anno. Per un periodo di 99 anni!
E con quali garanzie? Solo una: quella di costruirvi anche delle infrastrutture che contribuissero al progresso tecnologico dell’isola: costruzione di porti, autostrade, impianti di irrigazione, linee elettriche, scuole, ospedali (oltre a quella di fornire chissà quali vantaggi o favori ai politici locali…).
C’è poi un secondo modo per controllare la produzione di cibo.
Infatti, se io non posso acquistare la terra di un contadino, come posso fare per controllarlo ugualmente?Controllo quello che lui coltiva!

Ogni anno il contadino deve piantare le sementi da cui far crescere cereali, verdure e ortaggi. Nell’immaginario comune, quando le sue piante avranno dato i propri frutti, l’agricoltore conserverà alcuni dei semi per poterli ripiantare l’anno successivo.
Ma come funziona oggi il mercato dei semi?
Rispecchia ancora questo schema naturale vecchio di millenni? Non più.
Oggi le aziende produttrici di sementi hanno creato piante in grado di fruttificare una sola volta. Tali piantine daranno sì frutti o verdure buone, ma i cui semi non sono fertili, perciò inutilizzabili ai fini di una nuova semina. L’anno successivo, perciò, il contadino che aveva acquistato quella determinata pianta sarà costretto a ritornare a comprare altre piantine.

E se al posto della piantina il contadino comprasse semi, la situazione sarebbe sempre di dipendenza. Quei semi produrranno per un solo anno, e poi saranno sterili.
Oggi il mercato dei semi a livello mondiale è dominato da tre società, che insieme detengono il 53% del totale del mercato: Monsanto (che da sola detiene circa il 27% del mercato), Dupont e Syngenta (quest’ultima è uno spin-off di Novartis, la multinazionale svizzera produttrice di farmaci…).
Ma da dove nasce tutto questo? Come hanno fatto queste aziende ad affermarsi e a imporre il loro mercato di semi brevettati e sterili?
Nel 1994, durante un incontro del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, su pressione degli Stati Uniti venne fatta approvare una norma per la quale si sarebbero potuti brevettare anche gli organismi viventi. Cosa significa? Significa che, da quella data in poi, le aziende avrebbero potuto creare semi ibridi o geneticamente modificati e poi brevettarli: i loro semi, coperti da brevetto, non si sarebbero più potuti piantare senza l’autorizzazione della stessa azienda proprietaria del seme.

Da quel momento, quindi, i contadini sono stati costretti a comprare annualmente i semi da piantare. Ma c’è di più. Per ogni seme brevettato, le aziende vendono in abbinamento i propri fertilizzanti o pesticidi, senza l’uso dei quali i loro semi difficilmente potranno essere produttivi. Per intenderci, un agricoltore che decide di piantare un seme Monsanto non può usare un fertilizzante Dupont: rischia di uccidere il seme. Dovrà usare il fertilizzante Monsanto, e per farlo deve firmare un contratto assai vincolante, che lo sottopone a diversi controlli e lo obbliga a ricomprare i semi di anno in anno.

L’idea di abbinare i fertilizzanti e i pesticidi ai semi brevettati trae origine dall’azienda Monsanto. Prima degli anni 1970 la multinazionale statunitense faceva tutt’altro che sementi: produceva prodotti chimici, tra cui il famoso Agente Arancio che, durante la guerra in Vietnam, serviva a distruggere tutta la vegetazione dietro la quale i vietcong si mimetizzavano per infliggere dolorose imboscate all’esercito statunitense.
Quando poi la guerra in Vietnam giunse al termine, con la delusione di tutto il popolo statunitense per le grandi energie impiegate e le perdite subite, la Monsanto capì che il mercato bellico si era di molto ridimensionato e dovette cercarsi un altro settore per creare un nuovo business. Lo trovò nel mercato agricolo, dapprima con i fertilizzanti, e successivamente con le sementi ibride e geneticamente modificate.

Fonte: metodorqi.blogspot.it

venerdì 3 luglio 2015

La propaganda delle Bistecche.La notizia del bambino Vegano "Malnutrito"




La propaganda delle bistecche gioca la carta della disinformazione mirata a deviare persone inconsapevoli o dubbiose sul fatto che la carne sia dannosa soprattutto per i bambini,oltre che per gli animali che vengono ormai uccisi a miioni in dei lagher nei macelli, per fornire le Bistecche chimiche agli ormoni,con le cellule colme di odio e sofferenza dovute all uccisione brutale dell animale.

L'Alimentazione E Gli Illuminati
Guarda anche il Video,clicca qui.Alcune informazioni sulla struttura dei Frugivori,gli Esseri Umani



Articolo seguente di Vegan You Can

BAMBINO MALNUTRITO:
È VEGANO!
03/07/2015





La news del bambino ricoverato per malnutrizione è ovunque.
Un bombardamento mediatico che tende ad evidenziare il fatto che i genitori fossero VEGANI e che il bimbo fosse svezzato seguendo quel tipo di alimentazione.


1 caso, 1 all’anno. Stiamo parlando di una notizia che toglie spazio ad altre notizie più importanti. 1 bambino, 2 genitori che forse hanno sbagliato nel nutrire il proprio bambino, 1 famiglia.

I numeri grossi sono invece altri:


Oggi il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte non trascurabili nel Sud e nelle isole
La percentuale aumenta nella fascia dei bambini fra i 6 e 10 anni, arrivando fino al 35,7%
1 bambino su 3 nella fascia di età fra i 6 ed i 10 anni, ovvero 1 milione di bambini italiani (dati del Ministero della Salute)
In alcune regioni le percentuali sempre nella fascia 6-10 anni salgono fino al 49%
Considerevole anche la percentuale di bimbi italiani in sovrappeso nella fascia 3-11 anni: 25,2%





Il programma che sta portando la moglie del Presidente USA, Michelle Obama, in giro per il mondo è focalizzato sull’obesità infantile. I telegiornali italiani hanno parlato della sua visita in Expo focalizzando il suo impegno nella lotta all’obesità infantile, hanno parlato del tour in Expo. Avete sentito parlare di obesità per alimentazione ONNIVORA? E l’obesità non è malnutrizione?

I danni sul fisico sono conosciuti ed ovvi, i costi sostenuti dal Ministero della Sanità sono altissimi. Costi pagati con le nostre tasse.

1 bambino Vegano contro 1 milione di bambini Onnivori. Tutti Italiani.

Ho voluto scrivere questo post perchè ritengo ingiusta l’enfasi con la quale viene comunicato il fatto che il bambino malnutrito fosse vegano. Dobbiamo abituarci ad accettare il diverso, ciò a cui non siamo abituati, dobbiamo essere aperti per migliorarci e per crescere. E’ questa la cultura “dell’Altro” che dobbiamo infondere nelle nuove generazioni.




Chizzo




Fonte:Qui




Genitori Vegan : Una Minaccia
per I Figli o Per Il Giro di Affari ?










Sta sollevando una bufera di commenti carichi di disprezzo, indignazione , odio e ovviamente ignoranza la notizia del bambino denutrito ricoverato all’ospedale Meyer , figlio di una coppia vegan.

In un primo momento gli articoli che giravano in rete contenevano vere e proprie accuse nei confronti dell’alimentazione vegana. Solo da qualche ora i toni sono stati moderati su questa vicenda che è ancora tutta da chiarire.

La notizia è stata condivisa decine di migliaia di volte e ovviamente coloro che vivono di stereotipi e hanno bisogno di sfogarsi su qualcosa e/o qualcuno per riempire la loro giornata al pc, non si sono risparmiati di esprimersi come sono in grado di fare:


<< Via i figli ai vegani >>

<< Questa moda non deve coinvolgere i bambini, che devono mangiare normalmente! >>

<< [..] Se vogliono ammalarsi loro ok, ma lascino stare i neonati! >>

<< Dove sono gli assistenti sociali? >>

<< Queste persone non dovrebbero avere la possibilità di avere figli >>

Non credete che queste parole siano assolutamente fuori luogo?

In merito a questa triste vicenda , pubblico proprio questo articolo per esprimere il mio parere in merito.




Non sarà un post di difesa a spada tratta nei confronti dei genitori in specie perchè non li conosco e non si sanno ancora bene le dinamiche.




Vorrei ricordare a tutti quelli che si sono indignati che..

1) Le persone vegan sono persone umane come tutti.

2) Le persone umane possono commettere errori e non essere ben informate, vegane oppure onnivore che siano.

3) Se un genitore sbaglia in qualcosa o mette a repentaglio la vita del proprio bambino spesso è dovuto alle sue scarse capacità di provvedere ai propri compiti. Questo a prescindere dall’alimentazione.

4) Un genitore vegano non è uguale ad ogni altro genitore vegano.




In poche parole, ci si indigni pure per questo caso, ma non si vada ad offendere il lavoro che c’è dietro al crescere i bambini nel totale rispetto delle persone, dell’ambiente e degli animali perchè veramente in pochi possono scagliare la prima pietra.

L’alimentazione vegan in realtà e indicata eccome anche per i più piccoli

( maggiori info QUI ).

Ci sono un’infinità di bambini vegani sin dal concepimento che vivono in perfetta salute, amati e cresciuti dai propri genitori che hanno a cuore la loro esistenza come quella di chiunque altro su questo pianeta.

Ovviamente di queste fantastiche mamme e di questi mitici papà green i giornali non ne parlano.

Vi siete mai chiesti perchè?




Io si, e qualche risposta me la sono anche data.




Sono arrivata a pensare che i genitori vegani ( tralasciando casi particolari come questo ) in realtà non siano proprio una minaccia per i loro figli come qualcuno vorrebbe far credere, ma che in realtà lo siano solo per il business economico che gira intorno allo sfruttamento degli animali.




Perchè i genitori vegani sono una minaccia per il giro di affari?


Forse perchè le mamme vegan non compreranno mai capsule di integratori da assumere durante la gravidanza prodotte da una multinazionale come Nestlè..

Mi pare che le nostre bisnonne, le nostre nonne e mamme non ne abbiano fatto uso, eppure siamo qui
Forse perchè le mamme vegan sono per la maggior parte propense ad allattare i propri figli per almeno due anni, come e giusto che sia, evitando di propinare ai loro bambini latte in polvere o liquido proveniente da mamme non umane munte ogni giorno e private dei loro cuccioli.

E pensare che ci sono donne non vegane che per non sciuparsi il seno o fidandosi del fatto che 9 mesi di allattamento possano essere sufficienti, privano i loro figli del VERO latte adatto a loro per passare a qualcosa di non naturale.


I genitori vegani sono forse una minaccia anche per il fatto che preferiscono acquistare pannolini ecologici lavabili per l’igiene dei propri figli, evitando quelli usa e getta sbiancati ( spesso con il cloro ) prodotti da aziende che dell’ecologia non ne sanno proprio tanto?

Non tutti vogliamo sommergere il mondo di rifiuti farciti di popò.
Quasi sicuramente i genitori vegani sono una minaccia per le aziende che producono omogeneizzati di carne per bambini, dato che i vegani non propineranno mai pappette fatte con il corpo di qualcuno ai propri bimbi.

Saranno un peso anche per Banderas che non dovrà più stressare la cloaca a Rosita?Infondo chi non mangia derivati animali non li darà in pasto nemmeno ai propri figli, e chi ha a cuore la vita degli animali non accetterà mai l’idea di far credere ai propri bimbi che una gallina sia felice di deporre il proprio ovulo non fecondato per farci dei biscotti.

Saranno forse una minaccia anche per le aziende che sperimentano su animali i propri cosmetici e che verranno dunque boicottate dai genitori vegani per etica?

Oh, sì. Credo proprio di si.

Non tutti sono disposti ad acquistare creme per proteggere il culetto dei bebè dall’arrossamento, provate prima sulla pelle o negli occhi a dei conigli in laboratorio.

C’è chi preferisce prodotti molto più naturali che non abbiano imposto la sofferenza a nessuno

Cosa dire poi di merendine, snack super calorici, bibite gassate,
cibo spazzatura da fast food?

Probabilmente i genitori vegani saranno una minaccia anche per i marchi che producono e vendono alla massa quanto ho appena elencato.

Una torta fatta in casa con ingredienti naturali è molto più sana di un pacchetto di merendine confezionate settimane prima. E pensare che alcuni genitori non vegani nemmeno ci pensano.

Oppure si! Però meglio pensare al benessere delle aziende piuttosto che alla salute e al girovita del proprio figlio.


Sicuramente i genitori vegani saranno un’enorme minaccia per zoo, delfinari, acquari , circhi e altre strutture che tengono in schiavitù gli animali per usarli come mezzo di intrattenimento per folla un po’ annoiata o che vuole provare l’ebrezza di vedere le altre specie, a discapito della loro libertà.

I genitori vegani sono dunque sì una minaccia, ma solo per chi ha deciso di basare i propri guadagni a discapito della vita di qualcuno. Immaginate quante realtà crudeli cesserebbero se nessuno le sostenesse più. E pensare che c’è chi ha più a cuore la stabilità di un’azienda non etica che la vita di un essere vivente.
Ma gli animali non sono merce!

Insomma..

Niente cosmetici chimici e siliconici ma solo prodotti naturali.

Niente alimenti carnei preconfezionati e derivati dallo sfruttamento e dalla morte degli animali ma cibi sani, freschi e gustosi principalmente fatti in casa.

Niente intrattenimento con la reclusione di qualcuno ma giochi all’aperto, attività nella natura e tanto altro stimolante.

Siamo sicuri che i bambini dei genitori vegani stiano pi così male?

Sono convinta che per rendere felice un bambino non sia indispensabile un Happy Meal al McDonald’s o tutto quello che si può vedere la fuori nella società.

Sono sicura che se ad un bambino venisse spiegato cosa comporta un determinato prodotto a discapito di animali o altri bambini della sua età nel mondo, non lo vorrebbe.

Ai bambini va insegnato il rispetto per ogni forma di vita affinchè siano un giorno adulti empatici capaci di avere cura di tutto ciò che li circonda.
Non credete anche voi?

Fonte:Qui









http://www.veganyoucan.com/bambino-malnutrito-egrave-vegano.html

sabato 30 maggio 2015

LE ENERGIE SEGRETE DEGLI ALIMENTI – COME RICONOSCERLE







Mela energia

Foto web: http://www.breaknotizie.com/wp-content/uploads/2015/01/mela-energia.jpg


Ogni volta che mangiamo dovremmo ricaricare le nostre batterie, eppure a volte finiamo per scaricarle definitivamente…

L’ing. francese Andrè Simoneton (gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo) era un esperto in elettromagnetismo, e negli anni ’30 e ’40 collaborò allo studio della vibrazione degli alimenti utilizzando i lavori di altri importanti ricercatori. Ogni alimento, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) ha anche un potere elettromagnetico (vibrazionale). Servendosi di apparecchiature scientifiche, misurò la quantità di onde elettromagnetiche degli alimenti, classificandoli in base a queste.

PREMESSA SULLE CELLULE
Sono l’elemento fondamentale di cui sono composti tutti i tessuti di un organismo, sia esso umano, animale o vegetale. E’ una singola unità di materiale vivente capace di autoriprodursi. Una cellula assomiglia ad un uovo e si compone di:

Nucleo (es. il tuorlo): è la parte centrale adibita alla riproduzione e all’accrescimento della cellula.
Citoplasma (es. albume): è l’elemento che consente alla cellula di contattare ed interagire con l’ambiente esterno; è infatti in grado di irritarsi, contrarsi, assorbire, espellere e respirare. Nel citoplasma si trovano corpuscoli di varia forma e volume che fanno parte del sistema vivente della cellula (mitocondri, ecc.).ACIDO/BASICO – IL COMPROMESSO VITALE
Tutte le reazioni, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la “vita” sia possibile, si svolgono nell’ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. All’interno del nostro organismo questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (per eccesso di potassio) oppure troppo basiche (per eccesso di sodio).
Per misurare il rapporto acido/basico viene utilizzato un termine di paragone chiamato “pH”. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l’urina. Questi liquidi vengono definiti:

– ACIDI, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06;
– NEUTRI, quando il pH è uguale a 7,07;
– BASICI o ALCALINI, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.

LE ENERGIE SEGRETE DEGLI ALIMENTI (1)

La ricerca del Dr. A. George Wilson
Intorno al 1960, il Dr. Wilson completò lo sviluppo di un’apparecchiatura elettrica molto sensibile che chiamò “Neuro-Micrometro“. Questo strumento, una volta collegato con elettrodi in contatto con la superficie del corpo di una persona, è in grado di registrare il flusso di elettricità che scorre nei suoi nervi.

Il Neuro-Micrometro è in grado di misurare:
- Rapporto acido/basico
- Energia che scorre nei nervi
- Energia funzionale
- Ossidazione delle cellule
- Riserva di energia organica
- Tensione emotiva
- Tossicità organica

Con l’ausilio del Neuro-Micrometro, si può ottenere un’indicazione abbastanza approssimata della condizione di alcuni organi interni oppure delle ghiandole endocrine. Queste misurazioni diventano possibili in quanto vi sono sul corpo dei punti riflessi (probabilmente sono gli stessi utilizzati nell’Agopuntura, N.d.T.).

Cos’è la salute?
Per definire la condizione di “buona salute”, la cosa migliora da fare è esprimersi in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, anche chiamata “bioelettricità”, che fornisce gli impulsi necessari al movimento degli arti ed alla vitalità di tutte le cellule che costituiscono il nostro organismo.

L’elettricità è definita come “un’onda di elettroni che sono costretti a muoversi da atomo ad atomo”.

Vi sono molti modi per creare dell’elettricità, quella nel nostro organismo è causata da reazioni chimiche (come quando si carica una batteria) che avvengono nelle cellule; tale processo prende il nome di “ossidazione”.

L’ossidazione avviene come conseguenza dell’assorbimento di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule.

Nel momento che l’ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al loro nucleo, e ne diventano parte integrante, viene a crearsi una minuscola corrente elettrica che ammonta a circa un 50-milionesimo di Volt.

Questa corrente, anche se appare assai debole, è sufficiente per mantenere in vita una cellula e, quando si combina con quella di altre cellule (come accade nel cervello), diventa sufficiente per causare un flusso di energia nervosa che, qualora diretto verso una parte dell’organismo, prende il nome di “impulso nervoso” e può produrre un’azione.

Siccome sono gli alimenti che assumiamo che permettono la generazione di questa energia, spetta agli stessi il compito di mantenere l’integrità termica, chimica, strutturale e funzionale del corpo.

Questi quattro fattori sono ugualmente importanti ma, purtroppo, solo i primi tre sono stati presi nella dovuta considerazione.

Quanto il cibo, possa essere correlato alla generazione dell’energia che mantiene le attività funzionali del corpo, è stato infatti un argomento alquanto trascurato.

Alcune considerazioni “atipiche” nel campo della dietologia
La prima cosa da fare, nella ricerca di una dieta ottimale, dovrebbe essere l’attenta considerazione dell’effetto che essa avrà sulle cellule dell’organismo, sul rapporto acido/basico e quanto potrà aumentare o diminuire l’energia nervosa disponibile.

Il Dr. A. George Wilson enumera quattro modi nei quale una dieta scorretta può interferire nel buon funzionamento delle cellule:

1. Incapacità di provvedere il giusto nutrimento alle cellule, sia per i processi di ossidazione che per la creazione di nuove cellule.

2. Creazione di eccessiva acidità, che interferisce con i processi ossidativi delle cellule.

3. Incapacità di creare l’acidità sufficiente a creare la differenza di potenziale necessaria per permettere il fluire dell’energia lungo i nervi del corpo.

4. Eccessiva assunzione di alimenti che può ostacolare la circolazione dei fluidi all’interno dell’organismo. Se i fluidi non circolano liberamente i nutrimenti non possono giungere alle cellule nella dovuta quantità e non vi potrà neppure essere un’adeguata eliminazione dei rifiuti dovuti alla loro attività.

La ricerca dell’Ing. Andrè Simoneton (2)
L’ing. Simoneton, francese, ha speso ben 20 anni facendo ricerche sull’effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poiché tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano.

Per portare avanti le sue ricerche usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, che è graduato inAngstrom e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.

Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstrom (questa lunghezza d’onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constatò anche che al di sotto dei 6500 Angstrom l’organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia.



Colore

Lunghezza d’onda in Angstrom (A°)

Utilità delle radiazioni


Infrarosso

7601-9000

indispensabili per la vita


Rosso

6201-7600

indispensabili per la vita


Arancio

5901-6200

indispensabili per la vita


Giallo

5801-5900

indispensabili per la vita


Verde

5201-5800

insufficienti per la vita ma comunque utili


Blu

4501-5200

insufficienti per la vita ma comunque utili


Indaco

4301-4500

insufficienti per la vita ma comunque utili


Violetto

3901-4300

insufficienti per la vita ma comunque utili


Ultravioletto

3001-3900

insufficienti per la vita ma comunque utili


Raggi X

2600-3000

nocive per gli esseri umani


Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d’onda superiore ai 6500 Angstrom (verso l’infrarosso) il nostro organismo deve continuamente adattarsi all’influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a:
pensieri,
emozioni,
alimentazione,
medicamenti,
radiazioni cosmiche,
solari,
terrestri,
ecc.

Un ruolo assai importante, per il mantenimento della buona salute, viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dal modo di vitae dall’ambiente in cui si vive.

Prove di laboratorio, hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un’alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non è sufficiente per fornire uno sviluppo normale.

Questo significa che oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.) gli alimenti devono anche possedere delle “vibrazioni energetiche”, capaci di mantenere la vita.

Una volta fatte queste considerazioni, l’Ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti che suddivise nelle 4 grandi categorie riportate qui sotto.

Le qualità vibrazionali e vitali dei cibi

GLI ALIMENTI SUPERIORI, con vibrazioni sopra i 6500 Angstrom:
tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti),
quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi.
Il grano,
i farinacei,
la farina ed il pane integrale;
i dolci fatti in casa,
tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali,
le olive,
le mandorle,
i pinoli,
le noci,
i semi di girasole,
le nocciole,
la noce di cocco e la soia,
il burro freschissimo di giornata,
i formaggi NON fermentati,
la crema del latte e le uova di giornata.

GLI ALIMENTI DI APPOGGIO, con vibrazioni da 3000 a 6500 Angstrom:
il latte fresco appena munto,
il burro normale,
le uova non di giornata,
il miele,
lo zucchero di canna,
il vino,
l’olio di arachidi
le verdure scottate in acqua bollente.

GLI ALIMENTI INFERIORI, con vibrazioni NOCIVE dai 3000 Angstrom in giù:
la carne cotta,
i salumi,
le uova dopo il 15 giorno,
il latte bollito,
il the,
il caffè,
le marmellate,
il cioccolato,
il pane bianco,
tutti i formaggi fermentati.

Questi alimenti sono quasi tutti proteici, e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell’apparato digerente, affinchè diventino intollerabili per l’organismo.

GLI ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione:
le conserve alimentari,
le margarine,
tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali,
i liquori e gli alcoolici,
lo zucchero raffinato (bianco).

Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza.

Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi, un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente.

I cibi cucinati a vapore conservano invece parte delle loro proprietà.

Gli alimenti conservati mediante la “pastorizzazione”, NON contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); mentre quando sono trattati con processi disidratanti (per esempio la liofilizzazione) le conservano in gran parte.

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come “eccellenti”.

Questi alimenti potrebbero essere sufficienti al mantenimento della vita se assunti con un’alimentazione “vegetariana intelligente”, cosa che non sempre accade tra i vegetariani che sovente presentano evidenti squilibri nutrizionali.

Fra gli alimenti superiori i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d’onda tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom.

Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere.

Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio.

Non mangiate la frutta non matura, come spesso viene venduta, le sue vibrazioni non sono valide per l’organismo;

lo prova il fatto che sono di difficile digestione.

Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure, per esempio la barbabietola, la carota e il ramolaccio quando sono maturi misurano dai 7000 agli 8000 Angstrom.

La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie).

Questi, però, una volta essicati, già dopo qualche settimana presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese; ecco perché spesso sono indigesti.

La possibilità vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali.

L’unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell’acqua presenta ancora circa 6500 Angstrom.

Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure, ad esempio lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc.

Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi tagliati a fettine.

Queste mescolanze, se condite con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 Angstrom.

Anche i funghi sono molto importanti in quanto emettono onde di 8500 Angstrom.

Simoneton, ha rilevato che i prodotti vegetali venduti normalmente nelle città hanno già perduto da un terzo alla metà delle vibrazioni utili al corpo umano.

Se a tutto ciò si aggiunge la cottura per bollitura, in essi NON rimane più NULLA di valido.

Qualcuno ha osservato che le verdure gonfiano lo stomaco: ciò è vero solamente quando si mangiano quelle con vibrazioni inadeguate; di quelle cotte nell’acqua, ad esempio, rimane solo la cellulosa.

La base del nutrimento dell’uomo è il grano e questi occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni, cioè 8500 Angstrom.

Alcuni osservano che il grano è difficoltoso da masticare, ma basta macinarlo a grana grossa ed ecco risolto il problema.

Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 Angstrom.

Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazioni molto energetiche, tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom, ed è anche possibile mescolarlo con altri cereali (farro, miglio, avena, ecc) preparando piatti assai gustosi.

La pasta fatta in casa, cioè fresca, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata venduta in commercio le radiazioni sono quasi nulle.

Gli oli hanno all’incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva più a lungo le vibrezioni iniziali.

L’olio extravergine di oliva spremuto a freddo, ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom.

Attenzione che quando l’olio di oliva è decolorato e deodorizzato con appositi carboni attivi il tasso vibratorio si abbassa a 4000 Angstrom circa, mentre gli oli estratti con solventi dalle sanse NON contengono più alcuna vibrazione.

Sembra che nell’antichità il piatto principale fosse pane integrale o semintegrale di farro intriso nell’olio di oliva, il resto era companatico.

Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino NON è un alimento adatto per la salute dell’uomo.

Alla mungitura presenta 6500 Angstrom; dopo 6 ore 6000; dopo 14 ore 5000; dopo 18 ore 4000; dopo 48 ore 2000; dopo 56 ore 1000 A e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom.

Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha più del tutto, tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo.

Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom, sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana, la polvere d’uovo, invece, NONcontiene più nulla ed è solo cenere morta!

Da ciò deriva il consiglio di utilizzare prodotti integrali non raffinati dall’industria, la quale toglie al prodotto appena colto la parte migliore, per poi elaborarlo e rivenderlo nelle farmacie a prezzi vertiginosi (vedi il germe di grano o la crusca!!).

Tutto ciò potrà sembrare stupido ma sono cose che avvengono nella realtà.

Ricordate che la Natura produce tutto ciò di cui avete bisogno.

Un detto antico, trasformato, vi aiuterà a regolarvi: “Cibi e buoi dei paesi tuoi”.

Limitate la carne (anche salumi, pollo e pesce sono carne), come facevano i nostri nonni che l’assumevano solo saltuariamente.

Essere quasi vegetariani (non vegani) significa tenere sotto controllo ogni problema.

Infine in certi casi può essere benefica una punta di cucchiaino da the di Cloruro di Magnesio sciolto in mezzo bicchiere di acqua da bere al mattino a digiuno.

Questo sale è contenuto in notevole quantità nel sale marino integrale, è un ottimo rinforzante del sistema immunitario e tonico del sistema nervoso e muscolare.

E’ adatto in tutte le malattie cosiddette infettive in quanto aumenta notevolmente la potenza fagocitaria dei globuli bianchi.

I Vegetali Frondosi
Fra le scoperte più importanti, emerse dalle ricerche del Dott. Wilson si pone la conoscenza dei grandi benefici ottenibili dalle fronde dei vegetali.

Mentre è da sempre conosciuto che questi sono “cibi protettivi” (le ultimissime ricerche mediche lo hanno dimostrato in modo incontrovertibile), non si è mai considerato il loro apporto all’energia vitale dell’organismo.

Tali vegetali, oltre a possedere un altissimo livello di energia, sono gli unici alimenti in grado di bilanciare in modo soddisfacente i pasti a base di proteine, facendo in modo che il corpo possa assimilare le medesime senza dover attingere alle energie di riserva.

Le misurazioni fatte hanno mostrato come le foglie dei vegetali abbiano un valore energetico maggiore di quello dello stelo e delle radicie ciò è dovuto al fatto che le fronde sono più interessate dai raggi del sole.

Siccome la cottura riduce la vitalità dei vegetali il Dr. Wilson consiglia di assumere almeno due vegetali crudi insieme ad uno cotto.

Barbabietola rossa, sedano, senape, kale, lattuga, indivia, rapa, carota ed erba medica offrono le foglie più cariche di energia.

CONOSCERE LE CALORIE

Cosa sono e come si misurano
La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall’organismo.

A questo punto subisce, ad opera dell’ossigeno, un’ulteriore trasformazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l’organismo “bruciasse” in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.

Il calore (energia termica o calorie), che un alimento è in grado di produrre, può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio.

Tale misura viene espressa in “calorie” (unità di energia termica).

Una caloria corrisponde alla quantità di calore capace di far aumentare di 1° C la temperatura di 1 litro d’acqua.

Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti:

1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie,
1 grammo di grassi produce circa 9 calorie,
1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie,
1 grammo di alcool etilico produce circa 7 calorie.

Ma, così come è stato espresso, il concetto di caloria è incompleto ed ingannevole

Come abbiamo appena visto le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio.

Questa misura, pertanto, NON prende affatto in considerazione l’energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti.

In altre parole la dieta ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento ma NON ci informa affatto di quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilare e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi.

Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole.

Ad esempio un pezzo di carne, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione.

Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire (vedi la dieta Atkins).

Un alimento introdotto nel corpo umano si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene “bruciato” in laboratorio per valutarne le calorie.

Questa verifica è stato fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo prima e dopo pasti composti di vari tipi di alimenti.

Si è così riscontrato che certi alimenti (vedi più sopra la classificazione per vibrazioni vitali) costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare.

Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l’energia corporea, mentre è vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.

Riferimenti bibliografici
1) Dr. A. George Wilson, A New Slant to Diet, Standard Research Laboratories, 10th, Ave. and Jersey St., Dencver, Colorado
2) André Simoneton, Radiations des Aliments, Le Courrier de Livres, Paris.
3) A. Taum, G.P. Vanoli, Guida alla salute naturale, pagg. 243-246 Guide Vanoli, Milano

Fonte;  http://www.dionidream.com/le-energie-e-le-calorie-segrete-degli-alimenti/